Armando Siri indagato per autoriciclaggio: le ultime sulla vicenda

Armando Siri indagato per autoriciclaggio: chiesta autorizzazione a Senato per accedere al pc

Armando Siri indagato per autoriciclaggio a Milano. L’inchiesta si riferisce ai due prestiti concessi dalla Banca Agricola di San Marino.

MILANO – Nuovi guai per la Lega. Armando Siri è indagato a Milano per autoriciclaggio. L’inchiesta che vede l’ex sottosegretario come principale imputato è collegato al filone di San Marino con l’esponente del Carroccio che ha ricevuto due prestiti dalla Banca Agricola di San Marino.

Con uno di questi due mutui Siri ha compreso la palazzina a Bresso, nel Milanese. Le carte sono arrivate in Procura con i magistrati che hanno scritto il nome dell’ex sottosegretario tra gli indagati. Nelle prossime ore potrebbe essere ascoltato per cercare di chiarire la sua posizione anche se al momento l’ipotesi di un ritorno al Governo è molto lontana.

Siri indagato per autoriciclaggio a Milano

Il filone d’inchiesta è lo stesso di San Marino. Le indagini – come confermato da L’Espresso – riguardano un doppio mutuo che la banca ha concesso all’ex sottosegretario come un ‘favore‘ per il suo ruolo all’interno del Governo. Proprio per questo motivo nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha effettuato una perquisizione presso la TF Holding in relazione al secondo muto.

Le carte sono state prese della Fiamme Gialle che si preparano a breve a mettere le prime notifiche. E il nome di Siri potrebbe essere ancora coinvolto nel processo.

Armando Siri
Armando Siri

Indagato Perini

Sul registro degli indagati è stato iscritto anche il nome di Luca Perini, capo segreteria di Siri. La Procura ha inoltre inviato la richiesta al Senato per poter accedere al pc dell’ex sottosegretario.

Da Roma a Milano: Armando Siri nel mirino della Procura

Il nome di Armando Siri è al centro di indagini sia a Roma che a Milano, con quest’ultima che ha aperto un’inchiesta in collaborazione con i colleghi di San Marino. Tempi duri per l’ex sottosegretario leghista che nelle prossime settimane dovrà difendersi in Tribunale dalle diverse accuse che lo riguardano.

Salvini da sempre ‘spinge’ per un reintegro nella maggioranza ma le ultime notizie fanno allontanare definitivamente questa ipotesi visto che il M5s non ha intenzione di fare sconti.

ultimo aggiornamento: 01-08-2019

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