Siria all’Ue: “Abbiamo dati su terroristi ma non li daremo senza nulla in cambio”

La Siria avverte l’Unione europea: “Possiamo aiutarla a risolvere la questione migranti ma devono correggere gli errori commessi contro il popolo siriano”.

Anche la Siria interviene nella questione migranti che sta dividendo l’Europa in questa calda estate che volge ormai al termine. Il ministro degli esteri siriano, Walid Muallem, ha fatto sapere all’Unione europea di essere in possesso di dati sui terroristi partiti dalla Siria ma di non volerli condividere fino a quando l’Unione europea non correggerà quelli che Muallem ha definito come gli errori commessi contro il popolo siriano.

Il ministro degli Esteri della Siria: “Abbiamo dati sui terroristi ma i paesi dell’Ue devono correggere gli errori commessi contro il popolo della Siria”

L’Unione Europea ha sofferto della questione migratoria e la Siria può aiutarla a risolverla: l’Europa ha bisogno di un’ampia banca dati sui terroristi provenienti dalla Siria: noi abbiamo queste informazioni ma non le forniremo senza nulla in cambio perché i paesi dell’Ue devono correggere gli errori commessi contro il popolo siriano“. Queste le dichiarazioni del ministro degli Esteri siriano Walid Muallem, intervenuto ai microfoni di Rossiya 24.

Siria
Fonte foto: s://www.facebook.com/pg/FronteEuropeoPerLaSiria

La posizione dell’Unione europea

Ancora da capire la posizione dell’Unione europea, che va verso una nuova spaccatura. In molti puntano il dito contro il governo siriano parlando di ricatto, mentre altri optano per la via della collaborazione e del dialogo alla ricerca di una soluzione che possa risultare vantaggiosa per tutti. Altra divisione riguarda i governi che non sono intenzionati a interrompere il piano di aiuti ai migranti e quelli che invece vorrebbero bloccare il traffico irregolare.

Fonte foto: s://www.facebook.com/pg/FronteEuropeoPerLaSiria

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ultimo aggiornamento: 03-09-2018

Nicolò Olia

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