Slitta il vertice sulla prescrizione, tensione nel governo

Slitta il vertice sulla prescrizione, tensione nel governo

Rinviato il vertice sulla prescrizione, fronte Pd, Leu e Italia Viva contro il Movimento 5 Stelle. I renziani disposti a votare la proposta di Forza Italia.

Il 2020, per quanto riguarda la politica italiana, riparte dai problemi irrisolti del 2019. Uno su tutti la prescrizione. La riforma di Bonafede non piace al Partito democratico né a italia Viva, che ha presentato una sua proposta e che si è detto disposto ad appoggiare anche Forza Italia pur di superare la fase di stallo.

Roma 28/08/2019 – consultazioni Quirinale / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Nicola Zingaretti-Paola De Micheli-Paolo Gentiloni-Nicola Zingaretti-Andrea Marcucci -Graziano Delrio

Slitta il vertice sulla prescrizione

Il vertice, fissato originariamente per il pomeriggio del 7 gennaio, slitta di due giorni. Da una parte per gli impegni del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, alle prese con la crisi in Medio Oriente, dall’altra nella speranza che i due giorni in più a disposizione possano servire per arrivare a un accordo di maggioranza.

La riforma in vigore dal 1 gennaio

Il dato di fatto, al momento, è che dal 1 gennaio non esiste più la prescrizione per i reati dopo la sentenza di primo grado. A prescindere dal verdetto dei giudici. Quindi sia in caso di condanna che in caso di assoluzione.

La legge, nata grazie al lavoro fatto a quattro mani con la Lega, ora non piace a nessuno. Anche Salvini ha cambiato idea sul tema, abbandonando al suo destino l’alleato di un tempo.

fonte foto https://www.facebook.com/Alfonso.Bonafede.M5S/

Pd, Italia Viva e Leu contro il Movimento 5 Stelle

Pd, Italia Viva e Leu hanno creato un fronte compatto contro il fine processo mai che sarebbe stato introdotto con la riforma della prescrizione. La richiesta è quella di modificare la legge tenendo in considerazione le osservazioni dell’ala rossa del governo e di autorevoli accademici.

Roma 13/08/2019 – conferenza stampa Matteo Renzi / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Matteo Renzi

Il vertice sulla Giustizia

In questo clima si arriverà, salvo clamorosi ribaltoni, al vertice fissato per giovedì a Palazzo Chigi. La sensazione è che questa volta il confronto non finirà con un nulla di fatto. Nel caso in cui Il MoVimento dovesse respingere le richieste degli alleati, i renziani dovrebbero votare la proposta di Costa (FI), che di fatto chiede di tornare alla situazione in essere fino allo scorso anno. Il Partito democratico dovrebbe astenersi e il risultato sarebbe un ribaltone politico in seno alla maggioranza di governo. Che il premier Conte vuole evitare a tutti i costi.

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