Somalia, due autobombe kamikaze a Mogadiscio: almeno 13 morti e tanti feriti

Nuovo attentato in Somalia dove due kamikaze si sono fatti esplodere provocando molti morti.

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MOGADISCIO (SOMALIA) – A poche settimane dall’attentato che aveva causato 350 morti, Mogadiscio e la Somalia ritorna nell’incubo terrorismo. Nel pomeriggio italiano sono avvenute due forti esplosioni vicino al Nasa-Hablod, hotel frequentato da politici e funzionari di governo, e al Parlamento, dove c’erano forze dell’ordine. A riferirlo è stato il sito del quotidiano Independet, citando un ufficiale di polizia. Secondo quanto riporta il sito della BBC, la seconda è avvenuta “poco dopo” la prima contro l’hotel.

Il primo bilancio parla di almeno 13 morti e moltissimi feriti

Il primo bilancio parla di almeno 13 persone morti, tra cui il capo del distretto della polizia, e un deputato, e molti feriti. A causare l’esplosione dovrebbero essere state due autobombe, che si presume fossero guidate da kamikaze. L’attentato è stato rivendicato dall’organizzazione integralista somala al-Shabaab, che sostiene che i suoi terroristi sono all’interno dell’hotel, dove si continuano a sentire colpi di arma da fuori. La struttura già in passato era stata colpita da un attentato nel giugno 2016. In quell’occasione era stata fatta esplodere un’autobomba contro il suo cancello e almeno quattro terroristi avevano fatto irruzione nell’edificio, rimanendo asserragliati per ore.. Il bilancio era stato di almeno 15 morti e 20 feriti, in gran parte civili.