Come sono state ritrovate le sorelle scomparse, Alisya e Sarah Di Giacinto, di 16 e 12 anni, sparite dalla casa famiglia di Civitella Alfedenza.
Sono arrivati nuovi dettagli sulle sorelle scomparse dopo essere sparite dalla casa famiglia di Civitella Alfedenza. Le due ragazzine, di 16 e 12 anni, Alisya e Sarah Di Giacinto, sono state ritrovate. Le forze dell’ordine le hanno rintracciate a Formia e sulle indagini sono emerse delle informazioni molto particolari legate a come le autorità abbiano raggiunto tale successo investigativo.

Sorelle scomparse: come sono state ritrovate
La svolta nel caso delle sorelle scomparse, Sarah e Alisya, sparite in Abruzzo, è arrivata in queste ore. Le due ragazzine sono state ritrovate a Formia, nel Lazio, e sulle indagini delle forze dell’ordine sono emersi dettagli molto importanti. Da quanto si apprende, infatti, la svolta nelle indagini è arrivata grazie a un’utenza telefonica segnalata agli inquirenti nelle ultime ore. Secondo una prima ricostruzione, una delle ragazze avrebbe effettuato una videochiamata a un numero tenuto sotto controllo dagli investigatori, consentendo di risalire alla loro posizione.
Le prime reazioni al ritrovamento
“Quando le abbiamo trovate le due sorelle non hanno fatto salti di gioia, si sono chiuse nella stanza dove avevano vissuto fino ad allora”. Sono state queste alcune delle parole del procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, nella conferenza stampa convocata nelle ore seguenti al ritrovamento di Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni sparite dalla casa famiglia di Civitella Alfedenza e ritrovate a Formia nella casa dello zio materno, poco distante da quella della madre.
Stando a quanto si apprende, la più piccola delle due bambine, all’arrivo delle autorità avrebbe espresso il desiderio di “stare con la mamma”. Allo stesso tempo, il procuratore D’Angelo ha perà precisato: “Quello che dicono le bambine non ha un valore dal punto di vista giuridico”.
Come anticipato, le due ragazzine si trovavano a Formia da circa una decina di giorni, ossia da poco dopo il loro allontanamento dalla casa famiglia in Abruzzo. Ad accompagnarle lì, presso l’abitazione della zia materna, sarebbero stati i familiari della madre, Valentina D’Acunto, ora fermata per sequestro di persona in concorso con il compagno e il padre della donna, Marco D’Acunto. Pare che nell’abitazione in questione vivesse una donna di 80 anni. “Me le hanno portate e basta. Mi hanno chiesto: ‘puoi tenere le due bambine?’, e io ho detto ‘perché no?'”, sarebbero state le parole della signora a Rainews.