Coronavirus, stop agli sport di contatto a livello amatoriale, Spadafora: “Il mondo sportivo è stato tra i più colpiti durante il lockdown”.

Mentre il governo dispone lo stop agi sport di contatto a livello amatoriale, con un lungo post condiviso sulla propria pagina Facebook il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha parlato delle ultime novità che interessano la sua materia di competenza. Lo sport. Si tratta di una realtà messa a repentaglio della diffusione del coronavirus e dalle perplessità esposte da parte degli esperti, che avrebbero suggerito una stretta più decisa per quanto riguarda il mondo dello sport.

Spadafora, “Il mondo sportivo è stato tra i più colpiti durante il lockdown”

Lo sport è salute, promuove corretti stili di vita e tutela il benessere psico-fisico in ogni suo aspetto e a tutte le età. Il mondo sportivo è stato tra i più colpiti durante il lockdown e nelle settimane successive. È stato tra gli ultimi settori a riprendere, soprattutto lo sport di base, e ancora i numeri della ripresa non sono minimamente paragonabili a quelli precedenti la pandemia”, evidenzia Spadafora nel lungo post condiviso sulla sua pagina Facebook.

“Faremo di tutto affinché lo sport, con tutti i benefici che comporta, non si fermi di nuovo. Anche se questo implica una maggiore consapevolezza e una maggiore responsabilità da parte di tutti nel rispetto delle regole, dentro e fuori i campi sportivi.”

Vincenzo Spadafora
Vincenzo Spadafora

Stop agli sport amatoriali di contatto: “Tutti i settori risentiranno di una stretta”

L’analisi svolta dal Comitato Tecnico Scientifico delle curve dei contagi e degli altri indicatori sensibili ha imposto al Governo la necessità di prendere scelte difficili, proporzionate, ragionevoli. Tutti i settori risentiranno di una stretta. Nel nuovo DPCM abbiamo tutelato non solo lo sport professionistico ma anche quello dilettantistico.

Associazioni e società sportive, federazioni e enti di promozione hanno infatti dato prova di aver rispettato con rigore i protocolli emanati nelle scorse settimane, spesso anche affrontando spese di adeguamento e messa in sicurezza degli spazi e delle strutture”, prosegue Spadafora. Il ministro evidenzia quindi che parte del mondo sportivo è stato risparmiato dalla stretta contenuta nel nuovo dpcm.

“Questo significa che le ragazze e i ragazzi iscritti a scuole o campionati potranno continuare le loro attività, ad esempio, anche per quanto riguarda il calcio, il basket, la pallavolo tra gli altri, fatto salvo il rispetto delle regole e la prudenza oggi necessaria in ogni aspetto della vita quotidiana. Nessun cambiamento invece per quanto riguarda l’attività delle palestre (già ben regolamentata) e la corsa, “ovviamente” senza mascherina”.

Il ministro ha poi parlato dello stop agli sport amatoriali di contatto (quali sono).

Dal lato sportivo al momento si è deciso di fermare solo le attività amatoriali degli sport di contatto: per intenderci, le “partitelle” organizzate tra amici. Non che non abbiano importanza o non siano utili ma in un momento così difficile, e speriamo per un breve periodo, dobbiamo ritornare a fare qualche sacrificio.

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ultimo aggiornamento: 13-10-2020


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