Spadafora, ‘Ora incrocio le dita per sperare che il campionato possa andare avanti’

Spadafora, ‘Ora incrocio le dita per sperare che il campionato possa andare avanti’

Serie A, Spadafora: “L’Italia sta ripartendo, lo sport e il calcio diventano protagonisti”.

Il ministro dello Sport Spadafora ha parlato ai microfoni del TG 5 commentando la ripresa della Serie A e senza nascondere la sua preoccupazione, oltre che la sua soddisfazione.

Spadafora sulla Serie A, ‘Ho pensato che non saremmo riusciti a ripartire’

“Se ho mai pensato che non saremmo riusciti a ripartire? Purtroppo si’, nei momenti più difficili, nei giorni con i dati piu’ alti della curva dell’epidemia. Devo dire che ancora adesso incrocio le dita per sperare che campionato possa andare avanti fino alla fine come previsto”.

Roma 09/09/2019 – Camera dei Deputati voto di fiducia al nuovo Governo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Vincenzo Spadafora

“L’Italia sta ripartendo, lo sport e il calcio diventano protagonisti”

Il ministro ha poi parlato della ripresa della Serie A come un segnale della ripartenza del Paese.

“Si tratta di segnale importante. L’Italia sta ripartendo, lo sport e il calcio diventano protagonisti, soprattutto ora che e’ possibile farlo in sicurezza e nel rispetto della salute di tutti. ll mondo del calcio e’ composto da presidenti di societa’ molto diversi tra loro, con approcci e sensibilità differenti, tutti appassionati ma anche giustamente interessati al grosso giro d’affari e interessi economici che c’e’ dietro al calcio”, ha evidenziato Spadafora come riportato da il Corriere dello Sport.

Vincenzo Spadafora

Spadafora, “Mi sono molto arrabbiato quando un mese fa mi si chiedeva di decidere la data della ripartenza quando avevamo problemi con la terapia intensiva”

Nella fase conclusiva della sua intervista Spadafora ha parlato delle polemiche delle scorse settimane, quando è stato assediato da giornalisti e addetti ai lavori mentre l’Italia viveva una delle pagine più difficili dell’emergenza sanitaria.

“Mi sono molto arrabbiato quando un mese fa mi si chiedeva di decidere la data di ripartenza quando avevamo ancora problemi con le terapie intensive e trasferivamo le bare sui mezzi del ministero della Difesa. Ho trovato assurdo chiedere delle risposte certe in quella situazione. Oggi invece l’Italia sta ripartendo e il calcio, come tutte le industrie, e’ giusto che possa riprendere”.

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