Strage di Parkland, l’FBI: “Fummo avvertiti ma non abbiamo agito”

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Un uomo armato ha aperto il fuoco in un liceo in Florida. Sono decine le persone rimaste ferite. Il numero dei morti dovrebbe essere di 17.

Aggiornamento 16/02 – A poco più di 24 ore dalla strage nella scuola di Parkland, l’FBI fa mea culpa: “Fummo avvertiti ma non abbiamo agito. Non è stato seguito il protocollo nella sua interezza dopo le indicazioni ricevute lo scorso 5 gennaio su Nikolas Cruz“.

PARKLAND (FLORIDA) – Nuova strage in una scuola della Florida. Un uomo ha aperto il fuoco al liceo ‘Marjory Stoneman Douglas High School‘ di Parkland. Non si hanno dati ufficiali sul bilancio ma le prime indiscrezioni parlano di almeno diciassette persone che hanno perso la vita. Tra queste ci dovrebbe essere anche una professoressa che ha fatto scudo ai suoi alunni. Il numero dei feriti dovrebbe aggirarsi intorno ai 50 anche se ancora non si hanno certezze.

Sparatoria in Florida, il killer è stato catturato poco dopo

Subito dopo la sparatoria, il killer è scappato ma la Polizia si è messo subito sulle sue tracce ponendo fine alla sua fuga dopo poco più di un chilometro. Si tratta di Nicholas Cruz, 20 anni, ex studente o studente del liceo che naturalmente aveva molti problemi. Durante la sparatoria le forze dell’ordine hanno ordinato gli studenti e i docenti a barricarsi nelle aule. Le prime immagine trasmesse dalle TV e diffuse sui social mostravano numerose persone a terra soccorse dai sanitari. Alcuni ragazzi hanno twittato dall’interno del liceo. La situazione è in continuo aggiornamento.

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ultimo aggiornamento: 16-02-2018

Francesco Spagnolo