Gerusalemme, spari nella Spianata delle Moschee: morti due agenti, uccisi i terroristi

Attentato nelle prime ore del giorno a Gerusalemme: tre uomini armati hanno esploso alcuni colpi. Nel conflitto a fuoco, i terroristi sono stati uccisi ma due agenti sono deceduti in ospedale. L’episodio è avvenuto nella Spianata delle Moschee.

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GERUSALEMME (ISRAELE) – La capitale dello Stato ebraico si è risvegliata con gli echi degli spari provenienti dalla Città Vecchia: secondo le prime notizie, tre terroristi hanno esploso alcuni colpi d’arma da fuoco nella Spianata delle Moschee. Si tratterebbe di tre persone con cittadinanza israeliana. Hamas ha rivendicato la paternità dell’attentato anche se la polizia sta indagando per far chiara luce sul tragico evento. Abdel Latif Qanou, un esponente dell’organizzazione palestinese, ha detto dichiarato che “la benedetta operazione di martirio mette in evidenza la determinazione del nostro popolo a resistere alla brutale occupazione. Essa è anche una conseguenza naturale di una serie di crimini da parte di Israele“.

11.18 – Sono deceduti poco dopo il ricovero in ospedale i due agenti di polizia rimasti gravemente feriti nel corso dell’attentato avvenuto a Gerusalemme.

Conflitto a fuoco

Il portavoce militare Peter Lerner ha precisato che c’è stata una immediata risposta della polizia: i tre assalitori sono stati infatti abbattuti. A terra, feriti in maniera grave, due israeliani. Secondo i media potrebbe trattarsi di due agenti di polizia. Le indagini sono ancora in corso.

Annullata la preghiera del venerdì

Immediate le misure da parte delle autorità di Gerusalemme: la polizia ha annunciato che la Spianata “è stato evacuata della gente presente” e “chiusa” ai turisti. Sospesa inoltre la preghiera del venerdì.

La Città Santa sotto attacco

Nell’ultimo periodo, a Gerusalemme, si registra una recrudescenza degli attacchi terroristici. Neanche un mese fa, vicino alla “Porta dei Leoni”, è stata uccisa una giovane agente di polizia, vittima di un accoltellamento. L’attacco, fra l’altro, era stato rivendicato in un primo momento dall’Isis, scatenando una ‘guerra’ con Hamas circa la responsabilità dell’attentato.