La Procura di Piacenza ha scritto nel registro degli indagati tre persone, accusati di una spedizione punitiva contro i migranti a Bettola.

BETTOLA (PIACENZA) – Tre persone sono indagate per la spedizione punitiva contro un gruppo di migranti di inizio settembre 2018 a Bettola, in provincia di Piacenza. I fermati sono accusati di vari reati aggravati dall’odio razziale.

Il p.m. Emilio Pisante contesta il tentato omicidio, danneggiamento e violazione di domicilio per le persone di 39 e 53 anni mentre un ragazzo di 28 anni dovrà rispondere di lesioni aggravate, violenza privata, ingiurie, minacce, stalking, tentato incendio e porto di oggetti atti all’offesa.

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Bettola, migranti aggrediti da tre persone ad inizio settembre

La vicenda risale ai primi giorni di settembre 2018 quando alcuni profughi sono finiti nel mirino dei tre indagati. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i fermati hanno organizzato una spedizione punitiva di due giorni nei confronti di un gruppo di migranti provenienti dalla Costa d’Avorio. Uno di loro è dovuto ricorrere alle cure mediche per una ferita da scheggia di vetro e per una frattura di un dito, procurata da un lancio di una pietra.

Il giorno successivo sempre la stessa persona è stata presa a sprangate dai tre aggressori che poco prima avevano cercato di colpirlo con un boccale di birra, fortunatamente evitato. Gli indagati inoltre la sera stessa della seconda spedizione punitiva hanno lanciato un liquido infiammabile sul balcone dell’abitazione dei profughi. Non ci sono stati feriti ma solamente piccoli danni ad alcuni oggetti personali.

Dopo alcune ore di indagini le tre persone sono state arrestate. Nelle prossime settimane prenderà il via il processo, con i fermati che dovranno diversi dalle rispettive accuse aggravate dall’odio razziale.

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