Quali sono le spese detraibili di ristoranti e alberghi

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Spese detraibili ristoranti ed alberghi, tutto quello che c’è da sapere: quando e come è possibile richiederne detrazione

Dal 2008 è entrato in vigore il nuovo regime di detrazione dell’IVA. Rispetto al passato l’imprenditore e il lavoratore autonomo in caso di trasferta presso un cliente o un fornitore può detrarre le spese di ristoranti. Ecco le spese detraibili ristoranti e alberghi.

Spese detraibili ristoranti

Le spese detraibili ristoranti ed alberghi sono disciplinate dal Tuir e dall’Agenzia delle Entrate che delinea quelli che sono i limiti e gli importi entro i quali professionisti, imprese e società possono detrarre le spese di ristoranti ed alberghi. Affinché siano detraibili ai fini fiscali è importante rispettare due requisiti: le spese siano legate all’attività svolta e documentate con regolare fattura. La detraibilità dell’IVA per le spese di ristoranti ed alberghi sostenute durante l’anno da un libero professionista è ammessa per un importo pari al 100% del costo affrontato nel rispetto di alcune condizioni. Prima di tutto le spese devono riguardare l’attività lavorativa e secondo devono presentare una regolare documentazione. Tutti i liberi professionisti che vogliono detrarre le spese inerenti ad hotel e ristoranti devono ricordare di conservare la fattura e che non sarà ammessa una semplice ricevuta fiscale.

Vari casi di spese detraibili

In caso di spese detraibili ristoranti ed alberghi per imprese individuali, società di capitali e persone con regime ordinario di partita IVA la detrazione è riconosciuta per il 100% del costo sostenuto. Unico requisito? La presenza di una regolare documentazione allegata alle spese. Nel caso di contribuenti, imprese e liberi professionisti con partita IVA a regime dei minimi la detrazione non viene ammessa. Diversamente, invece, se si tratta di spese di rappresentanza o di spese per ristoranti ed alberghi sostenute per partecipare a fiere, convegni e corsi di aggiornamento professionale. In presenza di uno di questi casi, bisogna verificare e controllare le linee guide della circolare 53/E/2008 dell’Agenzia delle Entrate.certificato_unicasim

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ultimo aggiornamento: 17-08-2017

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