Detrazioni spese edilizie su parti comuni

Spese Edilizie sulle parti comuni: Cosa conoscere e cosa dice l’Agenzia delle Entrate

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Spese Edilizie e Condominio, le parti comuni

Nel 2012, ed esattamente il 1° Giugno di tale anno, l’Agenzia delle Entrate ha diramato una Circolare sul tema delle spese edilizie effettuate su parti comuni di un immobile e/o residenza.
La Circolare è la N°19/E.

In questa comunicazione l’Agenzia precisa che anche a seguito delle modifiche introdotte dal D.L. n. 70/2011, quando si parla di interventi sulle parti comuni di edifici di tipo residenziale, vale quanto precisato con Circolare del 1° giugno 1999, n. 122/E.
Questa prima comunicazione dice che il condomino può fruire della detrazione qualora fosse in possesso della certificazione dell’amministratore del condominio che valga da attestazione sugli adempimenti degli obblighi previsti per quanto riguarda la detrazione, oltre che dover essere in possesso dei documenti originali e relativi alla somma che il contribuente deve conoscere ai fini della detrazione.

Dichiarazione dei Redditi dei Condomini

Altro aspetto è quello della suddetta Dichiarazione. Nel modulo che verrà presentato all’Agenzia delle Entrate, i condomini andranno ad indicare il codice fiscale del condominio, e non occorrerà riportare i dati catastali identificativi dell’immobile al fine di ottenere le detrazioni sulle spese edilizie effettuate.
Va specificato che la detrazione fiscale prevista per le spese effettuate sulle parti comuni di una struttura residenziale, viene considerata a fini fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di conseguenza è disciplinata dall’art. 16-bis del TUIR che permette di detrarre dall’Irpef una parte degli oneri precedentemente investiti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali che rientrano nel territorio dello Stato.

Le detrazioni

Secondo l’Agenzia delle entrate per le ristrutturazioni edilizie avendo i requisiti i condomini possono usufruire delle detrazioni che seguono:

  • 36%, con limite totale massimo di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno spese dal 1° gennaio 2017

Tale agevolazione dovrà essere suddivisa tra coloro che hanno sostenuto le spese in 10 quote annuali dello stesso importo.

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