Quantcast
"Spettacolo indecoroso": Alessandro Di Battista stronca il campo largo
Vai al contenuto

Seguici sui nostri canali

NEWSMONDO #CANALI

“Uno spettacolo indecoroso”: Alessandro Di Battista stronca il campo largo

Alessandro Di Battista

L’ex esponente del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, è tornato a parlare di politica con uno sguardo alle prossime elezioni.

Ha da poco raccontato alcuni dettagli della malattia con cui, ormai, deve convinvere nella speranza di poter star bene, ma allo stesso tempo, senza abbattersi, Alessandro Di Battista ha avuto modo di tornare ad occuparsi di politica con uno sguardo alle ultime questioni legate al campo largo in vista delle prossime elezioni.

Alessandro Di Battista discute con la mano alzata e l'indice puntato verso l'alto
Alessandro Di Battista – newsmondo.it

Alessandro Di Battista stronca il campo largo

“Spettacolo indecoroso”. Alessandro Di Battista non ha risparmiato critiche al campo largo e ha puntato il dito contro le divisioni tra le forze politiche che compongono l’area progressista. Ospite di ‘DiMartedì’, il programma condotto da Giovanni Floris, l’ex esponente del Movimento 5 Stelle ha contestato le continue contrapposizioni tra gli alleati, incapaci, a suo giudizio, di trovare un’intesa su questioni decisive per il futuro della coalizione.

“Il mondo brucia e questi parlano se fare o meno le primarie, svuotano le urne”, ha detto Di Battista, criticando il confronto interno sulle modalità con cui scegliere il candidato. Una polemica che si inserisce in una posizione già espressa in precedenza, durante la trasmissione ‘Accordi e Disaccordi’ sul Nove.

In quell’occasione, l’ex pentastellato aveva sottolineato la difficoltà di costruire un’alleanza elettorale capace di raccogliere consensi tra gli elettori del Movimento 5 Stelle. “C’è una parte di cittadini che sostiene il Movimento Cinque Stelle che la Schlein non la voterebbe neanche sotto tortura”, aveva dichiarato, riferendosi alla segretaria del Partito democratico.

La previsione sulle elezioni

Questi concetti hanno fatto da antipasto alla previsione sulle prossime elezioni: “Già la Meloni per me è favorita, era favorita mesi fa”, aveva osservato, aggiungendo che, se le divisioni dovessero proseguire, i partiti del campo largo “possono anche non fare le elezioni”.

Nel mirino di Di Battista non ci sono state soltanto le discussioni sulle primarie, ma anche la difficoltà di individuare temi condivisi e portarli al centro del dibattito politico. “Io non li sento, li sento raramente, a parte i temi che li dividono, li sento raramente parlare di temi”, ha detto.

Il confronto con il passato riguarda soprattutto l’identità del Movimento 5 Stelle, che, secondo l’ex esponente, aveva costruito la propria forza attorno a battaglie riconoscibili. Tra queste cita la riduzione degli stipendi parlamentari, l’abolizione del finanziamento pubblico ai giornali e ai partiti, il reddito di cittadinanza e la legge anticorruzione. Un patrimonio politico che, ricorda, identificava il Movimento come una forza “contro la casta”.

Leggi anche
Legge elettorale, partono i ricorsi: nomi pesantissimi tra i firmatari

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2026 14:58

Legge elettorale, partono i ricorsi: nomi pesantissimi tra i firmatari

nl pixel