Spiaggina: la Fiat Nuova 500 dei Vip

La Fiat 500, non fu soltanto l’utilitaria per eccellenza che mise su quattro ruote l’Italia, ma nelle dorate estati capresi divenne Spiaggina per una ricca ed esclusiva clientela Vip.

Fiat 500, chi non la conosce? Di lei si è scritto e detto di tutto. Prima utilitaria popolare pensata e realizzata per le masse. Economica, spartana, capace di trasformare in brevissimo tempo il Paese rurale, dove si usava come mezzo di trasporto privato prevalentemente la bicicletta, in motorizzato con determinanti ripercussioni sul piano economico, sociale e culturale.

Tuttavia la storia della 500 non è fatta soltanto di modelli nazional-popolari realizzati soprattutto in funzione dei costi di produzione e del prezzo finale d’acquisto, anche quelli che venivano definitivi Vip si accorsero di lei e la adottarono come status symbol. Il merito va in primo luogo a quel maestro di stile e cultore del piacere che fu Gianni Agnelli. L’Avvocato era un grande appassionato di auto, non soltanto le costruiva, ma amava collaudarle personalmente. Se, poi, un modello gli piaceva particolarmente, lo trasformava in proprio esclusivo esemplare fuoriserie facendo apportare le modifiche che gli dettava il suo innato buon gusto. Gli esempi sono molteplici, vanno da favolose Ferrari a vetture popolari come la celebre Bianchina. Spesso l’Avvocato chiedeva che l’esemplare fosse privato dagli stilemi di famiglia e diventasse del tutto anonimo e per questo ancora più esclusivo.

Gianni Agnelli, alla fine degli anni Cinquanta, era un assiduo frequentatore di Capri, dove imperava un altro grande magnate dell’industria, Aristotele Onassis. Per muoversi in piena libertà sulle strette e tortuose strade dell’Isola la 500 appariva il mezzo ideale quanto l’Ape Calessino in voga ad Ischia per trasportare i turisti – si dice ideato da un taxista isolano, Giovanni Di Meglio, che ne suggerì la produzione industriale alla Piaggio -. Pare che fu lo stesso Avvocato a chiedere a Mario Boano di disegnare la versione “Calessino” della 500. Sta di fatto che nel 1958 furono allestiti gli unici due esemplari che divennero presto celebri, apparvero infatti sui rotocalchi di tutto il mondo assieme ai loro proprietari: Gianni Agnelli e Aristotele Onassis.

La Savio Spiaggina, come venne denominata prendendo il termine dalle sdraio pieghevoli che all’epoca si usavano sulle spiagge Vip, fu realizzata sul pianale e la meccanica della Fiat Nuova 500 Le modifiche più significative erano l’asportazione del tetto e la sua sostituzione con un tendalino centinato in cotone, l’installazione di sedili in vimini e l’eliminazione delle superfici vetrate laterali e posteriori, oltre che degli sportelli d’accesso.

La vettura fece furore. La Ghia decise di sfruttare la moda e realizzò la Ghia Jolly. Fu uno dei primi progetti di Sergio Sartorelli, dopo aver sostituito Giovanni Savonuzzi alla direzione tecnica dell’azienda. Realizzata sulla meccanica della Fiat Nuova 500, nonostante avesse un prezzo doppio rispetto a una normale 500, ebbe un notevole successo, diventando un vero cult per i Vip dell’epoca che, durante il periodo di villeggiatura, la utilizzavano nelle più note località balneare. Tra i possessori, celebri nomi della finanza, dello sport e dello spettacolo. Non aveva il tetto, ma un semplice tendalino per proteggersi dal sole, appoggiato su una struttura tubolare cromata. Niente portiere sostituite da catenelle. I colori in voga erano: giallo pallido, cielo blu, rosa, corallo e bianco.

Simone Bertolero, promotore del Poltu Quatu Classic, a  bordo della mitica Ghia Jolly Fiat 500 Spiaggina.
Simone Bertolero, promotore del Poltu Quatu Classic, a bordo della mitica Ghia Jolly Fiat 500 Spiaggina.

A partire dagli inizi degli anni Sessanta altre carrozzerie seguirono l’esempio di Ghia, realizzando piccole serie sempre su pianali di utilitarie Fiat. Fu famosa per un certo periodo la carrozzeria Moretti di Torino che, dopo la 127 e 126 midimaxi, costruì l’unica spiaggina a trazione integrale: la Panda Rock, in produzioni sino a dicembre 1989.

L’entrata in vigore di sempre più severe norme sulla sicurezza, misero fuorilegge le spiaggine. Tuttavia, le sopravvissute, sono diventate dei ricercati e ambiti pezzi da collezione. Gli esemplari che facevano furore nelle dorate estati capresi, riportati all’antico splendore, fanno registrare quotazioni da record nelle principali aste mondiali.

La Spiaggina fu realizzata anche sulla meccanica della 600. Ecco la Fiat 600 Jolly Ghia del 1960.
La Spiaggina fu realizzata anche sulla meccanica della 600. Ecco la Fiat 600 Jolly Ghia del 1960.

ultimo aggiornamento: 04-07-2015

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