A chi è destinato lo Split Payment e cosa occorre conoscere

Split Payment Iva

Split Payment Iva. Come pagare attraverso questo metodo e da quando esiste questa possibilità.

Split Payment Iva e Soggetti coinvolti

La Legge di Stabilità 2015 N°190/2014 pubblicata in Gazzetta Ufficiale con n°300 del 29 dicembre 2014, ha introdotto una nuova riforma per il pagamento Iva, riforma che prende il nome di split payment.
Questa forma di pagamento può essere utilizzata già a partire dalla data del 1°gennaio 2015, ed è valevole nei casi relativi alle cessioni di beni o di prestazioni di servizi nei riguardi di enti pubblici.
Nella data del 30 gennaio 2015 è stato firmato il Decreto MEF del 23 gennaio 2015, attraverso il quale si da attuazione a queste disposizioni.
Nello specifico all’art.17-ter del DPR 633/1972, introdotto dal comma 629 lettera b e relativo alla Legge di Stabilità 2015 il cui titolo è:
Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici
si fa riferimento a tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di differenti attori sociali quali:

  • Stato
  • Altri soggetti qualificabili come organismi dello Stato, pur se dotati di autonomia giuridica
  • Enti pubblici territoriali e relativi consorzi annessi
  • Enti come le Comunità Montane, isolane e le Unioni dei Comuni
  • Camere di Commercio, Artigianato ed Agricoltura (CCIAA)
  • Istituti universitari
  • ASL
  • Enti ospedalieri esclusi quelli di tipo ecclesiastico che svolgono assistenza ospedaliera
  • Enti pubblici di ricovero e cura che abbiano un prevalente carattere scientifico
  • Enti pubblici di assistenza e beneficenza
  • Enti pubblici di previdenza

Tutti questi Enti con personalità Giuridica sono sottoponibili allo Split Payment Iva sia nel caso in cui agiscano nelle loro vesti istituzionali sia nel caso in cui si rifacciano al ruolo di enti commerciali.
Vi è un eccezione, su questa tipologia di pagamento, quella secondo cui nella Legge si prevede il caso relativo ai compensi forniti per le prestazioni di servizi nei quali l’ente pubblico, andando a qualificarsi come sostituto d’imposta, effettua ritenute alla fonte.

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ultimo aggiornamento: 15-05-2017

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