Dal 3 giugno via libera agli spostamenti tra Regioni

Via libera agli spostamenti, tensioni tra le Regioni

Dal prossimo 3 giugno la riapertura delle Regioni. Spostamenti liberi e primi turisti in arrivo. I dati del monitoraggio non evidenziano situazioni a rischio.

Via libera agli spostamenti tra le Regioni. Scatta ufficialmente il 3 giugno il tanto atteso liberi tutti che farà cadere anche le ultime restrizioni sugli spostamenti. Dal prossimo mercoledì sarà possibile muoversi tra le Regioni senza autocertificazione e senza dover legittimare lo spostamento. Un piccolo grande passo verso la tanto attesa stagione estiva.

I dati del monitoraggio non presentano criticità, quindi, nonostante le preoccupazioni di alcuni presidenti di Regione, si procederà con una riapertura completa del territorio nazionale. Senza eccezioni.

I dati del monitoraggio non presentano situazioni a rischio, dal 3 giugno al via gli spostamenti tra le Regioni

Nessun cambio di programma e nessuna Regione esclusa: dal 3 giugno riaprono i confini dell’Italia. Sia quelli interni, regionali, che quelli nazionali, con i primi turisti – quelli provenienti dall’Ue – che non saranno tenuti a trascorrere quattordici giorni in quarantena. Quindi possono liberamente raggiungere il nostro paese, salvo restrizioni da parte delle autorità dei Paesi di provenienza.

Autostrada A1
Autostrada A1

Il governo unito sul via libera agli spostamenti tra le Regioni

Nel governo ci sarebbe piena armonia e la decisione di confermare la riapertura delle Regioni sarebbe condivisa anche dai ministri che dall’inizio di questa epidemia hanno optato per la prudenza. Non ci sono dati per tenere chiusa la nazione o singole regioni. Alcune situazioni destano ovviamente preoccupazione ma non ci sono motivi per escludere alcune Regioni dalla grande riapertura. E rimandare il tutto di una settimana non avrebbe probabilmente sciolto i dubbi.

Giuseppe Conte
16/05/2020 Roma – conferenza stampa Presidente del Consiglio dei Ministri / foto Alessandro Serrano’/Pool/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte

Le preoccupazioni dei Presidenti di Regione

I presidenti di Regione non hanno però mostrato la stessa compattezza della squadra di governo. La riapertura totale del Paese spaventa e non poco i governatori delle zone meno colpite, che temono un’ondata di contagi e una battuta di arresto proprio con l’inizio della bella stagione. Da qui le idee circolate negli ultimi giorni come il famoso passaporto sanitario, che Boccia ha fatto sapere essere contro la Costituzione. Così come è contro la Costituzione negare l’accesso a persone provenienti dalla Lombardia, ad esempio.

I Presidenti delle singole regioni possono decidere se adottare misure di contenimento come la quarantena o le famose patenti di immunità. Ma dovranno comunque passare con l’esame del governo, con Boccia che potrebbe decidere di impugnare le ordinanze.

Posizioni diverse in vista del 3 giugno

Le Regioni si avvicinano al prossimo 3 giugno con posizioni anche contrapposte. In Sardegna si continua a parlare del famoso passaporto di immunità, in Calabria si inizia a spingere il turismo invitando i lombardi a trascorrere le vacanze tra le meraviglie della Regione.

La Toscana opta per una posizione mediana chiedendo un intervento differenziato per le Regioni in base all’incidenza dell’emergenza sanitaria. Anche il governatore della Campania De Luca aveva consigliato limitazioni alla mobilità per le persone residenti nelle regioni con un alto numero di contagi ma il governo non prende in considerazione l’ipotesi di lasciare chiuse alcune Regioni.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.

ultimo aggiornamento: 30-05-2020

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