SsangYong Tivoli: chic Corea

Look intrigante e soluzioni cool per la nuova suv orientale. Si parte con i benzina 2wd, da settembre anche 4×4 e diesel.

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Intrigante come una Mini Countryman, più appariscente nella livrea rosso-nera di una Renault Captur, spaziosa e robusta come da tradizione per SsangYong, la Tivoli segna una vera e propria svolta nella produzione della Casa coreana. Questo nuovo modello, presentato in anteprima europea all’ultimo Salone di Ginevra, è stato progettato seguendo la nuova filosofia del brand, improntata alla realizzazione di veicoli “eccellenti, robusti, speciali”. In vendita da maggio con trazione 2wd e motore 1.6 a benzina, sarà disponibile da settembre anche con l’alimentazione a gasolio (1.6 e-XDi) e le quattro ruote motrici.

Nell’effervescente segmento B delle crossover, la Tivoli irrompe con uno stile personale e sciccoso, all’altezza del nome della splendida località laziale di cui porta il nome. Realizzata su una piattaforma di ultima generazione, che servirà per lo sviluppo di altri modelli del gruppo orientale Mahindra&Mahindra, la Tivoli viene proposta per l’Italia anche in un’allettante versione bifuel (benzina-Gpl), dai costi di gestione particolarmente contenuti. Sarà questa, con tutta probabilità, la più gettonata della gamma, in attesa della diesel. C’è grande aspettativa, infatti, intorno alla millesei a gasolio: si tratta di un’unità completamente nuova accreditata di 115 CV di potenza massima e di 300 Nm di coppa tra 1.500 e 2.500 giri, con emissioni che nella variante 2wd con cambio manuale sono di soli 113 g/km di CO2.

A differenza di molte rivali del segmento, suv nell’aspetto ma in realtà spesso macchine da città rialzate, la Tivoli nella variante a quattro ruote motrici può vantare un dna fuoristradistico, in perfetta sintonia con la tradizione del brand. La sua robustezza costruttiva, unite alle particolari doti tecniche del sistema 4wd, le permettono di affrontare anche passaggi di un certo impegno, proibiti a molte concorrenti di successo. Con un’altezza da terra di 167 mm, un angolo di attacco di 20,5 gradi, un angolo di uscita di 28 gradi e un angolo di dosso di 18,7 gradi, ci si può anche divertire a mettere le ruote fuori dall’asfalto senza troppi timori per buche o dossi. Insomma, una vettura completa, che abbina charme a sostanza e un prezzo competitivo a costi di gestione contenuti. Da prendere in considerazione. Per un giudizio completo, però, aspettiamo di provarla a fondo su strada e in offroad.

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