Fca, stop allo stabilimento di Melfi dal 3 al 10 maggio: dipendenti in cassa integrazione.

Lo stabilimento Fca di Melfi si ferma per una settimana (dal 3 al 10 maggio) anche per la crisi dei semiconduttori, causata anche dall’emergenza Covid.

Crisi dei conduttori (e non solo), lo stabilimento Fca di Melfi si ferma per una settimana

Dal 3 al 10 maggio lo stabilimento di Melfi si ferma e i dipendenti saranno messi in cassa integrazione. Lo stop è legato al calo della domanda e alla crisi dei semiconduttori che sta mettendo in difficoltà il settore dell’auto a livello mondiale. La crisi è legata agli effetti della pandemia e alla crisi economica. Sostanzialmente nello stabilimento non ci sono i componenti necessari per procedere con la fase di produzione.

Fca
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/FCA-Fiat-Chrysler-group

La crisi dei conduttori

Nello specifico, i pezzi che mancano sono i microchip installati sulle centraline elettriche delle auto. Senza microchip non è possibile produrre auto e la mancanza di questo componente può fermare la produzione. I microchip danno vita a moltissimi apparecchi elettronici. E durante l’emergenza sanitaria la richiesta di elettrodomestici, pc e smartphone è aumentata in maniera significativa. Quindi è aumentata la domanda per quanto riguarda questi pezzi. Il mercato sostanzialmente è gestito da poche realtà presenti in pochi Paesi. E queste realtà hanno dato la precedenza alla domanda interna.

Lo stabilimento Fca di Melfi

Lo stabilimento di Melfi è uno dei poli principali di Fca in Italia. Nell’impianto si producono modelli iconici come la 500X della FIAT. Nello stabilimento lavorano più di 7.000 persone, numeri importanti per una realtà sempre più internazionale dopo la recente fusione con Psa.


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