Stefano Monti suicida, era in carcere per un omicidio di quasi 20 anni fa

Stefano Monti suicida in carcere, presunto assassino nell’Omicidio del Buttafuori

Stefano Monti era in carcere con l’accusa di aver ucciso, nel 1999, il buttafuori Valeriano Poli, ma non ha retto alla tensione e ha compiuto il gesto suicida.

BOLOGNA – Stefano Monti ha compiuto un gesto suicida nel carcere della Dozza di Bologna, dove si trovava in quanto presunto colpevole di un omicidio di quasi 20 anni fa.

L’uomo di 59 anni, infatti, era stato arrestato a 19 anni di distanza dall’assassinio del buttafuori Valeriano Poli con l’accusa di essere il suo assassino.

L’uomo era stato accusato di aver ucciso il buttafuori il 5 dicembre 1999 a pochi passi da casa sua, ma ha deciso di non attendere il processo e di impiccarsi nella sua cella.

Il gesto suicida di Stefano Monti

A dare la notizia del tragico gesto è stato il Sappe, il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, con un comunicato: “L’uomo è riuscito a portare a termine il suo tragico gesto nella stanza del bagno della cella dove era detenuto. Purtroppo non è stato possibile portarlo in salvo, come spesso avviene”.

Polizia italiana
Polizia italiana

Il 26 giugno 2019 si sarebbe tenuta l’udienza per la sentenza del processo per l’omicidio del buttafuori. Processo nel quale il pm Roberto Ceroni aveva chiesto l’ergastolo per Stefano.

Probabilmente l’uomo temeva che la sentenza richiesta del pm sarebbe stata accordata e per questo si è suicidato. D’altronde, secondo il pm, Stefano Monti “non aveva dato segni di ravvedimento, non aveva offerto risarcimenti ai familiari della vittima e aveva cercato di depistare le indagini».

Ed è per questo che non gli era stata concessa nessuna attenuante.

L’omicidio del buttafuori Valeriano Poli

Secondo il pm, oltretutto, l’omicidio perpetrato da Monti il 5 dicembre 1999 non era altro che una vendetta. Una vendetta per una rissa, avvenuta mesi prima dell’omicidio, tra il buttafuori e il suo assassino all’esterno della discoteca Tnt.

Monti era stato arrestato nel giugno del 2018, quando il vecchio caso dell’omicidio aveva raggiunto una svolta. Indagato già nella prima indagine, a metà del 2018 gli investigatori sono riusciti ad inchiodare Monti sfruttando una tecnica all’avanguardia di ricostruzione 3D.

Fonte dell’immagine di copertina: Fonte dell’immagine: https://www.facebook.com/mauro.cavalli.9

ultimo aggiornamento: 19-06-2019

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