Nuova ‘stesa’ a Napoli. Gli inquirenti hanno ritrovato dieci bossoli in due zone della città. Indagini in corso per risalire ai responsabili.

NAPOLI – La notte tra il 18 e il 19 luglio 2019 ha visto una nuova ‘stesa’ a Napoli. Gli inquirenti hanno trovato in due zone della città una decina di bossoli che sono stati sparati durante questi raid intimidatori. La Procura sulla vicenda ha aperto un’indagine per cercare di risalire ai responsabili.

Al vaglio degli inquirenti alcuni video delle telecamere della zona che hanno ripreso il tragitto compito dagli autori del raid. In un filmato si vede un ragazzo che lascia il suo motorino per tera e si rifugia nei vicoli spaventato dai colpi di pistola. Uno dei componenti della ‘stesa’ prende il mezzo a due ruote e lo porta via.

I quartieri della ‘stesa’

I quartieri dei raid intimidatori sono Sanità e piazza Materdei. Nel primo gli inquirenti hanno ritrovati due bossoli davanti alla chiesa dove è stato ucciso Genny Cesarano, un giovane che ha perso la vita proprio durante una ‘stesa’. Otto, invece, nell’altra zona della città partenopea.

La polizia preferisce non escludere nessuna ipotesi, neanche quella che a compiere questi due raid intimidatori sia stata la stessa banda. Dalle telecamere si cercherà di risalire all’identità dei responsabili ma non sarà semplice identificarli vista la presenza dei caschi sul volto degli autori del raid.

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Polizia italiana
Polizia italiana

Che cos’è una stesa

Una stesa è un raid intimidatorio compiuto dalla Camorra. Per affermare la loro forza nella zona, una banda a bordo di un motorino spara dei colpi in aria per mettere paura alle persone presenti. Ma alcune volte in questi episodi ‘scappano’ anche dei morti. Come successo nel quartiere Sanità quando Genny Cesarano è rimasto ucciso in una ‘stesa’.

Solitamente questi raid avvengono di notte con gli inquirenti che la mattina dopo trovano i bossoli in strada.


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