Le stime Fitch sul Pil italiano: “Contrazione dell’8% nel 2020”. In Europa -7%.

NEW YORK (STATI UNITI) – Sono state aggiornate in negativo le stime Fitch sul Pil italiano. Secondo quanto riferito dall’agenzia di rating, il nostro Paese nel 2020 subirà una contrazione pari all’8%. Numeri dovuti al fatto che la crescita nel primo trimestre dopo l’estensione del lockdown è stata del -5%.

Numeri negativi, però, condivisi anche dagli altri Paesi visto che la Gran Bretagna dovrebbe registrare un -6,7% e gli Stati Uniti un -5,6%. La Francia e la Spagna nel primo trimestre hanno avuto una contrazione pari al 5%.

“Recessione globale in corso”

“La recessione globale è in corso”. Con queste parole Fitch ha commentato il periodo economico mondiale prevedendo una contrazione del Pil del pianeta al 3,9%, un crollo senza precedenti che potrebbe aumentare nelle prossime settimane in caso di proroga del lockdown.

La maggiore revisione al ribasso – ha aggiunto l’agenzia di rating – riguarda l’Eurolandia dove le misure per fermare la diffusione del coronavirus hanno già avuto un peso nell’attività del primo semestre del 2020“. Una contrazione del 7%.

Borsa in rialzo, tregua per il petrolio

La previsione di Fitch non ‘spaventa’ la Borsa. Milano al termine della seduta ha registrato un +1,91%. Meglio Londra (+2,3%), peggio Francoforte (+1,6%) e Parigi (+1,2%). Bene anche Wall Street: Dow Jones (+1,80%), Nasdaq (+2,43%) e S&P 500 (+1,90%).

Sessione volatile per lo spread che, dopo aver toccato 280 punti base, ha chiuso in zona 250. Migliora il petrolio con il contratto in consegna a giugno sul Wti a 14,35 dollari al barile mentre il Brent a 20,17 dollari.

Crollano gli ordini dell’industria

Nel mese di febbraio è stato registrato un crollo degli ordini industriali. Il calo congiunturale è stato del 4,4% mentre negli ultimi tre mesi sono aumentati dello 0,4% rispetto allo stesso periodo 2019.

Il fatturato ha registrato una perdita del 2,1% rispetto a gennaio mentre nel trimestre di riferimento è rimasto invariato visto il +0,1% avuto in confronto all’anno precedente. A dirlo è stato l’Istat nel consueto rapporto.

Istat
Fonte foto: https://www.facebook.com/IstatCensimentiGiornoDopoGiorno

Scende la fiducia dei consumatori Ue

In calo anche la fiducia dei consumatori Ue. Nel mese di aprile l’indicatore della Dg Ecfin ha toccato 11,1 punti nella zona euro mentre 11,6 punti nella Ue-27. Numeri ai minimi storici registrati durante la Grande recessione del 2009.

Scarica QUI il testo del Decreto Cura Italia per conoscere le norme a sostegno delle famiglie e delle imprese.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/IstatCensimentiGiornoDopoGiorno

ultimo aggiornamento: 22-04-2020


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