Stipendio 2026, sotto questa soglia non paghi tasse: come funziona davvero la no tax area
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Direttore: Franco Ferraro

Stipendio 2026, sotto questa soglia non paghi tasse: come funziona davvero la no tax area

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Nel 2026 molti lavoratori e pensionati possono azzerare l’Irpef grazie alla no tax area e alle detrazioni fiscali.

Nel panorama fiscale italiano del 2026, il tema dello stipendio netto e delle tasse sul reddito resta centrale per milioni di persone. La cosiddetta no tax area continua a rappresentare il punto di riferimento per capire quando l’Irpef può essere completamente azzerata. Tuttavia, la realtà è più articolata di quanto sembri, perché il sistema non si basa su una semplice esenzione, ma su un complesso meccanismo di detrazioni che può estendere in modo significativo l’area “senza imposte”.

La soglia base resta fissata a 8.500 euro annui per lavoratori dipendenti e pensionati. Sotto questo livello, l’imposta sul reddito viene integralmente annullata. Non perché il reddito sia escluso da tassazione, ma perché l’Irpef calcolata viene compensata dalle detrazioni spettanti.

Su 8.500 euro, ad esempio, l’aliquota del 23% genera un’imposta lorda di 1.955 euro. È esattamente l’importo della detrazione per lavoro dipendente prevista fino a 15.000 euro. Il risultato è che l’Irpef da versare è pari a zero.

grafico tasse soldi
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La soglia reale della no tax area nel 2026

Il sistema delle detrazioni per lavoro dipendente è strutturato su più livelli e si riduce gradualmente con l’aumentare del reddito. Fino a 15.000 euro è prevista una detrazione fissa di 1.955 euro. Tra 15.000 e 28.000 euro la detrazione diminuisce secondo una formula proporzionale, così come tra 28.000 e 50.000 euro, fino ad annullarsi oltre questa soglia.

Questo significa che la no tax area reale non si ferma agli 8.500 euro. Grazie alle detrazioni, molti contribuenti con redditi superiori possono comunque non pagare nulla.

Quando anche chi guadagna di più non paga tasse

Il sistema diventa ancora più favorevole in presenza di familiari a carico o di spese detraibili. Alle detrazioni per lavoro dipendente si sommano infatti quelle per coniuge, figli e oneri come le spese sanitarie.

Con un reddito di 10.000 euro, ad esempio, l’imposta lorda sarebbe di 2.300 euro. Sommando la detrazione da lavoro dipendente e quella per coniuge a carico, l’importo complessivo supera l’Irpef dovuta, azzerandola. Lo stesso accade con redditi di 11.500 euro o persino di 15.000 euro, se accompagnati da carichi familiari e spese detraibili.

Questi meccanismi dimostrano che il sistema fiscale italiano del 2026 è pensato per offrire una tutela concreta alle fasce medio-basse, permettendo a molte famiglie di non pagare nemmeno un euro di tasse anche con stipendi superiori alla soglia tradizionale della no tax area.

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ultimo aggiornamento: 25 Gennaio 2026 21:37

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