Nella cabina di regia del 28 giugno il governo ha stabilito lo stop al Cashback dal 30 giugno, quindi alla conclusione del primo semestre.

Nella cabina di regia del 28 giugno il governo ha trovato l’accordo per lo stop al Cashback a partire dal prossimo 30 giugno. Si tratta del provvedimento fortemente voluto dall’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per combattere l’evasione fiscale e scoraggiare le spese con i contanti.

Stop al Cashback dal 30 giugno

Stando a quanto emerso al termine della cabina di regia, si procede con lo stop al Cashback a partire dal prossimo 30 giugno, quindi alla fine del semestre. Non si procederà quindi con un secondo semestre. Il piano di rimborsi terminerà dopo i primi sei mesi e dopo il pagamento delle somme accumulate dagli aventi diritto che hanno preso parte al programma.

In base ai dati a disposizione, poco meno di otto milioni di persone hanno effettuato le operazioni valide e sei milioni le persone che hanno raggiunto i requisiti e hanno quindi diritto al rimborso. Ricordiamo che per poter richiedere il rimborso, nel corso dei sei mesi devono essere state effettuate almeno cinquanta operazioni valide con operazioni tracciabili, quindi ad esempio con la carta o il bancomat.

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Carta di credito
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Cashback, il regolamento

“Con il Cashback, a partire dal 1° gennaio 2021, ottieni il rimborso del 10% sull’importo degli acquisti che effettui con carte di credito, carte di debito e prepagate, bancomat e app di pagamento in negozi, bar e ristoranti, supermercati e grande distribuzione o per artigiani e professionisti. Non concorrono gli acquisti online.

Se effettui un minimo di 50 pagamenti in un semestre, ricevi il 10% dell’importo speso, fino ad un massimo di 150 euro di rimborso complessivo. Il rimborso massimo per singola transazione è di 15 Euro.

Non c’è un importo minimo di spesa ed è possibile ottenere rimborsi fino a 300 euro l’anno”, si legge sul sito ufficiale del programma.

Non sono validi:

gli acquisti effettuati online;
gli acquisti effettuati nell’ambito di qualsiasi attività d’impresa, professionale o artigianale;
gli acquisti effettuati fuori dal territorio nazionale, ivi inclusi quelli effettuati nella Repubblica di San Marino e nello Stato della Città del Vaticano;
gli acquisti presso gli esercenti che dispongono di un dispositivo di accettazione di carte e app non ancora convenzionato.


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