Caso Stormy Daniels, decisione bomba del giudice: la reazione furiosa di Trump

Caso Stormy Daniels, decisione bomba del giudice: la reazione furiosa di Trump

Sentenza rinviata a dopo le elezioni nel caso Trump-Stormy Daniels. Il giudice accoglie la richiesta della difesa per evitare interferenze.

Il giudice Juan Merchan, della Corte Suprema di Manhattan, ha deciso di posticipare la sentenza di condanna riguardante Donald Trump nel caso legato ai pagamenti fatti a Stormy Daniels.

Inizialmente, la condanna era attesa per il 18 settembre. Ma su richiesta degli avvocati del Tycoon, è stata rinviata al 26 novembre, ovvero dopo le elezioni presidenziali del 2024.

Donald Trump

Rinviata la sentenza nel caso Stormy Daniels: le motivazioni

Il giudice Merchan, come riportato da Adnkronos.com, ha giustificato la sua decisione spiegando che il rinvio ha l’obiettivo di evitare qualunque percezione di interferenza politica nel processo elettorale.

In un comunicato ufficiale, il giudice ha sottolineato che: “La Corte è una istituzione apolitica, imparziale, giusta“.

Il suo scopo è, dunque, quello di scongiurare anche la più minima impressione che il procedimento possa sembrare “interessato o cerchi di interessare” le elezioni.

L’ex presidente Usa è stato accusato di aver orchestrato pagamenti segreti per comprare il silenzio di Stormy Daniels nel periodo immediatamente precedente alle elezioni del 2016.

Questi versamenti – secondo l’accusa – sarebbero stati fatti per nascondere una relazione extraconiugale, mentre il magnate ha sempre negato ogni addebito.

Le dichiarazioni di Trump

Subito dopo l’annuncio del rinvio della sentenza, Donald Trump ha rilasciato dichiarazioni durissime. Ha affermato che: “Tutti si sono resi conto che non c’era nessun caso“.

Ribadendo la sua innocenza e accusando il sistema giudiziario di essere manipolato a fini politici. Ha inoltre puntato il dito contro Kamala Harris e altre figure della sinistra americana.

È un attacco politico contro di me da parte della compagna Kamala Harris e della sinistra radicale allo scopo di interferire nelle elezioni“, ribatte.

L’ex presidente ha continuato affermando che quanto sta accadendo è senza precedenti nella storia degli Stati Uniti, descrivendo la situazione come “degna di una repubblica delle banane“.