Strage di Altavilla, i segreti oscuri dei coniugi: emerge il “suggeritore”

Strage di Altavilla, i segreti oscuri dei coniugi: emerge il “suggeritore”

La trama occulta della strage di Altavilla Milicia: il mistero dei coniugi Fina-Carandente.

Nel cuore dell’indagine sulla strage di Altavilla Milicia, i riflettori si accendono sui coniugi Sabrina Fina e Massimo Carandente, residenti nel quartiere palermitano di Sferracavallo.

Secondo quanto emerso nel corso della trasmissione ‘Quarto Grado’, condotta da Gianluigi Nuzzi, gli investigatori avrebbero scoperto dei nuovi dettagli inquietanti. Tra cui la presenza di un terzo uomo: il suggeritore.

Strage di Altavilla: spunta un nuovo sospetto?

Come riportato da notizie.virgilio.it, sembrerebbe che nei dispositivi elettronici della coppia sono stati ritrovati del “materiale interessante“. Costituito da foto e video, che potrebbero gettare nuova luce sugli eventi dei tragici giorni.

Le indagini si concentrano su una serie di comunicazioni telefoniche che i coniugi avrebbero intrattenuto con un individuo misterioso. Quest’ultimo è stato identificato dai media come il “suggeritore”, nel periodo in cui si consumavano gli orrendi fatti.

Nonostante Fina e Carandente abbiano negato qualsiasi coinvolgimento nelle violenze, ammettendo però di aver frequentato la casa dei Barreca ad Altavilla Milicia in quei giorni, la loro conoscenza della morte di Antonella Salamone e dei suoi figli Kevin ed Emmanuel, emerge solamente in seguito al loro arresto. Questo è avvenuto l’11 febbraio.

Il “suggeritore“, a cui sembra fossero indirizzati i contenuti multimediali trovati nei dispositivi della coppia, è stato individuato nel leader di un gruppo di preghiera.

L’enigma dei materiali multimediali

Quest’ultimo, però, si è prontamente distanziato da ogni accusa, affermando: “Io dicevo loro di andare in chiesa, ho detto tutto agli inquirenti”. Queste dichiarazioni sollevano ulteriori interrogativi sull’effettivo ruolo del leader religioso e sulla natura delle istruzioni fornite alla coppia.

L’attenzione si sposta ora sui file rinvenuti nei telefoni di Fina e Carandente, la cui analisi potrebbe rivelare dettagli cruciali sulla dinamica degli eventi e sulle persone coinvolte.

L’esistenza di questi materiali, e la possibile connessione con il “suggeritore”, aggiungono un ulteriore strato di mistero a un caso già complesso, in cui ogni elemento sembra celare indizi vitali per la comprensione della verità.

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