Strage di Berlino: l’Isis rivendica l’attentato

Attraverso la propria agenzia di stampa, il sedicente Stato islamico ha rivendicato l’attentato etichettandolo come “vendetta per gli attacchi in Siria

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L’attentato che ieri sera ha sconvolto Berlino non ha ancora un colpevole individuale (l’uomo di origine pachistana fermato nella serata di ieri è stato rilasciato in queste ore), ma ha già trovato la rivendicazione ufficiale dell’Isis. Attraverso Amaq news agency, l’agenzia di stampa dello Stato islamico, la strage avvenuta nella capitale tedesca è stata ricollegata a un uomo dell’Isis. “Un soldato dello Stato islamico“, così nella nota viene descritto il colpevole che, alla guida del famigerato camion, ha investito diverse persone provocando 12 morti e 48 feriti secondo l’ultimo bilancio. Nella rivendicazione si legge anche la motivazione alla base dell’accaduto: “E’ una vendetta per gli attacchi in Siria“.

Un’italiana dispersa, un altro ferito

Fabrizia Di Lorenzo è una delle due persone di nazionalità italiana coinvolte nell’attentato, almeno stando alle indiscrezioni di queste ore. Trentunenne originaria di Sulmona, Fabrizia vive e lavora a Berlino. Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha confermato che non è esclusa una vittima italiana. I familiari della ragazza sono in viaggio verso la capitale tedesca per effettuare un test del dna grazie al cellulare trovato sul luogo dell’attentato. Un altro cittadino del nostro paese è rimasto ferito nella strage, secondo quanto riferito dall’Ansa. In questo caso la vittima non verserebbe in condizioni gravi, e verrà anzi interrogata dagli inquirenti già nelle prossime ore.