Strage di Berlino, arrestato l’uomo che cenò con Amri prima dell’attacco

Il 26enne tunisino fermato per frode allo stato tedesco: aveva truffato il sistema di sussidi statali tedesco. Il giorno prima della strage, la cena in compagnia dell’attentatore

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Le perquisizioni compiute nelle ultime ore a Berlino hanno portato al fermo temporaneo di un tunisino di 26 anni che ha cenato con Anis Amri alla vigilia dell’attentato in un ristorante del quartiere Mitte. L’accusa mossa nei confronti del giovane nordafricano è quella di “frode sociale”, che negli ultimi mesi si sarebbe reso colpevole di truffa ai sussidi di assistenza statale. Il fermo sarà occasione per la polizia tedesca di indagare su un eventuale coinvolgimento del tunisino nell’attacco di Berlino o almeno di una conoscenza dei piani di Amri da parte del 26enne. Secondo quanto riferito dalla portavoce della procura generale di Karlsruhe i due avrebbero “parlato intensamente“.

Percorso di fuga

Intanto le forze dell’ordine tedesche hanno ricostruito l’itinerario utilizzato da Amri per fuggire da Berlino e riparare in Italia. L’attentatore è stato ripreso da una telecamera alla stazione di Zoologischer Garten, a pochi metri dal luogo dove aveva compiuto l’attacco. La portavoce della procura ha poi aggiunto che Amri è stato segnalato dalle telecamere di sorveglianza “il 21 dicembre intorno alle 11.30 alla stazione di Nimega“, poco dopo il confine fra Germania e Olanda, e “alle 13.30 alla stazione di Amsterdam“. Si completano così i tasselli del percorso di fuga di Amri da Berlino all’Italia, attraverso Olanda e Francia. Il resto delle prove raccolte (compresa quella proveniente dall’Italia che conferma come la pistola che ha sparato a Sesto sia la stessa utilizzata Berlino) “fanno ormai ritenere” gli inquirenti tedeschi che “il 24enne tunisino sia stato l’attentatore di Berlino“, ha concluso la portavoce.