Strage di cristiani in Centrafrica: sgozzate cinquanta persone

In un villaggio del Centrafrica, cinquanta persone, tra cui donne, bambini e anziani, sonos tate sgozzate dai miliziani islamisti.

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Una nuova strage di cristiani ha avuto luogo in Africa. Stavolta è accaduto in un villaggio del Centrafica, a Gambo, 75 chilometri dalla città di Bangassou, territorio sotto il controllo dei ribelli Seleka. Secondo quanto riportato da Tgcom24, i miliziani silamisti hanno sgozzato cinquanta persone, tra cui donne, bambini e anziani, per vendicarsi di un’incursione di combattenti nel loro territorio. Tra le vittime anche sei volontari della Croce rossa. La notizia è stata diffusa da monsignor Juan José Aguirre, che ha provato a spiegare i contrasti di potere in quell’instabile stato africano. La strage è avvenuta nell’ospedale della Croce rossa, le vittime erano in gran parte feriti e parenti dei malati, quasi tutti civili.

Strage in Centrafrica, il dolore di papa Francesco

Monsignor Auguirre ha quindi aggiunto che la tragedia del Centrafica ha profondamente addolorato papa Francesco, che ha ricordato le vittime nella sua Udienza del mercoledì, rivolgendo un appello affinché tale violenza abbia fine. Monsignor Aguirre ha infine descritto la propria situazione, a metà tra gli attacchi dei radicali musulmani, che lo prendono di mira in quanto cristiano, e i gruppi di autodifesa, che a loro volta lo accusano di difendere i musulmani.