Strage di Duisburg, il boss Francesco Pelle è irreperibile

Strage di Duisburg, il boss Francesco Pelle è irreperibile

La Cassazione conferma che il mandante della strage di Duisburg è Francesco Pelle. Il boss della ‘Ndrangheta è riuscito a scappare.

MILANO – E’ scappato prima della sentenza della Cassazione il boss della ‘Ndrangheta Francesco Pelle. La Corte Suprema ha confermato che ‘Ciccio Pakistan’ è il mandante della strage di Duisburg, avvenuta il 24 dicembre 2006 in cui fu uccisa Maria Strangio, la moglie di uno dei capoclan avversari.

Una faida che a San Luca, paesino in provincia di Reggio Calabria, dura da diversi anni. I clan Pelle-Vottari e Nirta-Strangio da sempre si sono dichiarati battaglia per la supremazia del territorio. E’ proprio questi dissidi hanno portato alla strage di Duisburg dove a perdere la vita sono state sei persone, tra cui anche un bambino.

Francesco Pelle latitante

Francesco Pelle era stato arrestato nel settembre 2008 in una clinica di Pavia. In attesa della sentenza della Cassazione, ‘Ciccio Pakistan’ era sottoposto all’obbligo di dimora ma il boss ha deciso di non aspettare la decisione della Corte Suprema.

Gli inquirenti si sono messi immediatamente sulle sue tracce e stanno cercando di individuare i complici che lo hanno aiutato in questa fuga. Il boss, infatti, si trova sulla sedia a rotelle dopo un agguato avvenuto nel luglio 2006 che dovrebbe essere collegato alla strage di Duisburg.

Carabinieri macchina
Carabinieri macchina

La strage di Duisburg

La strage di Duisburg è avvenuta il giorno della vigilia di Natale del 2006. La vittima predestinata era Gianluca Nirta ma sotto i colpi dei sicari è morta la moglie Maria Strangio e altre quattro persone, tra cui un bambino. Il mandante di questo agguato è stato proprio Francesco Pelle.

‘Ciccio Pakistan’ è ricercato dagli inquirenti che sperano di mettere fine alla sua latitanza nel giro di pochi giorni. L’uomo è stato condannato dalla Cassazione e per questo dovrà scontare la sua pena per i fatti di Duisburg in carcere.

ultimo aggiornamento: 19-07-2019

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