Strage di Erba, il supertestimone era intossicato? La rivelazione del medico

Strage di Erba, il supertestimone era intossicato? La rivelazione del medico

Si prova ancora a far chiarezza sulla Strage di Erba. Nuove rivelazioni sul supertestimone Frigerio: parla il medico che l’ha curato.

Continua ad essere un caso di cronaca molto acceso, quello della strage di Erba con Olindo Romano e Rosa Bazzi accusati e condannati all’ergastolo per aver ucciso il piccolo Youssef, due anni, sua madre Raffaella Castagna, e sua nonna Paola, e Valeria Cherubini. Sulla vicenda ha un ruolo rilevante il supertestimone Mario Frigerio, anche lui deceduto a seguito dei fatti ma solo nel 2014, sul quale la difesa dei due coniugi ha spesso insistito sul fatto che potesse aver subito una intossicazione dovuta al monossido di carbonio sprigionato dal rogo appiccato alla scena del delitto e, quindi, aver rilasciato delle accuse (su Olindo) non attendibili. Sulla questione è intervenuto, a ‘Quarto Grado’ su Rete 4, il medico che si occupò di lui in ospedale, il dottor Franco Foti.

Olindo Romano e Rosa Bazzi

Strage di Erba, Frigerio era intossicato?

Nel corso dell’ultima puntata di ‘Quarto Grado’ andata in onda nella serata di venerdì 5 aprile 2024 su Rete 4, a provare a fare chiarezza sulla strage di Erba e le condizioni del supertestimone, Frigerio, è stato il medico rianimatore Franco Foti che prese in cura l’uomo quando venne ricoverato in terapia intensiva il giorno dopo il pluriomicidio.

Al centro delle parole del dottore, la possibilità che l’uomo fosse stato intossicato dal monossido di carbonio sprigionato dal rogo appiccato alla scena del delitto e che quindi possa aver reso delle testimonianze non del tutto attendibili come quella in cui ha affermato di aver visto Olindo compiere le terribili azioni.

L’11 dicembre 2006 Frigerio venne trasferito d’urgenza all’ospedale Sant’Anna di Como e su quei giorni il medico Foti ha ricordato: “Lui è arrivato nella notte, ha fatto l’intervento e poi è stato ricoverato in terapia intensiva dove l’ho preso in carico. Era stabile, era stata fermata l’emorragia che aveva causato uno choc, a sua volta provocato da una profonda ferita alla gola, alle ustioni di secondo grado al volto e al dorso”.

E sulla possibile intossicazione, il medico ha detto senza giri di parole: “Dopo l’intervento, se avesse necessitato di un trattamento iperbarico come accade in casi del genere sarebbe stato trasferito in un centro adeguato”. Frase che conferma, quindi, che se fosse stato intossicato non sarebbe rimasto ricoverato nel reparto dove, poi, è rimasto.

La testimonianza: “Era lucido”

Ulteriore chiarezza anche riguardo il giorno in cui il supertestimone Frigerio aveva reso la famosa testimonianza su Olindo. “Io quello che posso dire è che se il dottor Cetti (il direttore di Salute mentale ndr) ha detto che era lucido. Io sono sicuro che sia così e lo confermo”, ha terminato Foti.

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