Strage di Utoya, Breivik torna in aula e fa il saluto nazista

L’autore della strage di Utoya torna in aula nella causa contro la Norvegia e saluta i presenti col braccio destro alzato

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Abito nero, cravatta e saluto nazista. Così, Anders Behring Breivik, l’autore della strage di Utoya, ha fatto il suo ingresso in aula in occasione dell’udienza che lo vede opposto allo Stato per presunti maltrattamenti durante la detenzione. Il 37enne di estrema destra è responsabile dell’attentato di Oslo e della strage che nel 2011 costò la morte a 77 persone. Per i reati commessi è stato condannato a 21 anni di carcere, il massimo della pena prevista dall’ordinamento norvegese.

Violazione diritti umani

Ad aprile 2016 il giudice di primo grado di Oslo decretò che lo Stato, nei cinque anni che hanno visto Breivik in carcere in isolamento, ha violato la Convenzione europea dei diritti umani, che proibisce la tortura e il trattamento disumano o denigratorio. La stessa corte aveva assolto la Norvegia del reato di violazione dell’articolo 8 della Convenzione, ossia il rispetto della vita privata, in merito allo stretto controllo delle comunicazioni a cui è sottoposto l’estremista in carcere.

Marcia indietro

Dopo la sentenza di aprile, le istituzioni carcerarie hanno concesso a Breivik più tempo ogni giorno per parlare con le guardie e la possibilità di discutere con il proprio avvocato attraverso le sbarre e non un vetro di sicurezza.