Omicron, il governo valuta nuove misure per le vacanze di Natale: arriva la stretta anche sui cenoni di Natale e Capodanno?

A pochi giorni dalla cabina di regia convocata dal premier Draghi per fare il punto della situazione sull’andamento epidemiologico in Italia e per valutare nuove misure per frenare la diffusione dei contagi, circolano voci e indiscrezioni sulle misure che il governo potrebbe decidere di adottare. E arrivati al 21 dicembre si teme soprattutto la stretta sui cenoni di Natale e Capodanno, con le voci su coprifuoco e lockdown che si moltiplicano e invadono la rete creando anche un certo scompiglio. Proviamo a fare il punto della situazione e a capire effettivamente quelle che sono le misure al vaglio del governo.

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Covid, stretta anche sui cenoni di Natale e Capodanno?

La premessa è che il governo è preoccupato dall’aumento dei contagi e dalla rapida diffusione della variante Omicron. Altrimenti il premier Draghi non avrebbe convocato una cabina di regia per il 23 dicembre, a pochi giorni di distanza dall’approvazione dell’ultimo decreto.

Ciò detto, è anche vero che il governo non vuole procedere con restrizioni particolarmente stringenti. In primo luogo perché non vuole danneggiare ristoratori e commercianti, in secondo luogo perché non c’è abbastanza tempo a disposizione per far adeguare le persone alle regole. A meno che non si tratti di una nuova estensione dell’obbligo vaccinale e del Green Pass.

È difficile quindi credere che il governo possa effettivamente procedere con un lockdown o con il coprifuoco solo per non vaccinati per limitare i contagi durante le feste.

Con ogni probabilità ci saranno delle raccomandazioni che però non avranno valore di legge. E nessuno verrà a casa a contare il numero degli ospiti. Il tutto si fonderà sul rapporto di fiducia tra il governo e i cittadini, comunque chiamati a tenere un comportamento attento e responsabile.

Le altre misure al vaglio del governo

La reintroduzione dell’obbligo di indossare la mascherina all’aperto anche in zona Bianca sembra scontata. La richiesta è partita dai sindaci e dai Presidenti di Regione e nessuno sembra intenzionato ad opporsi.

La nuova stretta, come abbiamo visto, dovrebbe interessare anche il Green Pass. Una delle ipotesi è quella di estendere il Green Pass rafforzato a tutti i dipendenti della Pa che lavorano a contatto con il pubblico. Che di fatto sarebbero obbligati a vaccinarsi. Sempre per quanto riguarda il Green Pass, la validità dovrebbe scendere a sei o sette mesi. Difficile che possa essere ridotta a cinque, come ipotizzato da qualcuno.

Dubbi sulla proposta di rendere il tampone obbligatorio per accedere ai grandi eventi anche per chi ha la certificazione verde rafforzata. La proposta ha un senso. Il Green Pass non attesta la negatività della persona, a differenza del tampone. Se lo scopo è quello di contrastare la diffusione del virus il tampone è lo strumento migliore. Ma si teme un contraccolpo sulla campagna di vaccinazione.

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ultimo aggiornamento: 21-12-2021


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