Continua il dialogo tra Usa e Iran sulla guerra e l’accordo di pace. Focus sulla situazione dello Stretto di Hormuz e il passaggio delle imbarcazioni.
La situazione legata alla guerra in Iran resta sempre tesa con Usa e Teheran che avrebbero aperto una linea di comunicazione diretta per quanto concerne il passaggio delle imbarcazioni nello Stretto di Hormuz dopo che proprio le forze iraniane avevano parlato, poche ore fa, dell’intenzione di controllare in prima persona il luogo.

Stretto di Hormuz e vie alternative: cosa sappiamo
Kazem Gharibabadi, viceministro degli Esteri iraniano, ha dichiarato che non è possibile garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz per le navi che transitano “con accordi ambigui, rotte parallele o decisioni prese al di fuori delle considerazioni dell’Iran in quanto Stato costiero”. ALlo stesso modo “qualsiasi quadro credibile deve basarsi sul coordinamento con l’Iran e sulle disposizioni del paragrafo cinque del Memorandum d’intesa di Islamabad”, ha fatto sapere in una dichiarazione rilasciata.
“Altrimenti, il risultato sarà la sospensione del percorso parallelo designato”. Il memorandum d’intesa in 14 punti tra Stati Uniti e Iran prevede che l’Iran “avvierà un dialogo con il Sultanato dell’Oman per definire la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, in accordo con gli altri Stati rivieraschi del Golfo Persico, nel rispetto del diritto internazionale applicabile e dei diritti sovrani degli Stati costieri dello Stretto di Hormuz”.
Stabilita linea di comunicazione Usa-Iran per Hormuz
Sempre su Hormuz, il canale televisivo in lingua inglese della Repubblica islamica, Press Tv, ha dichiarato che è stata stabilita una linea di comunicazione tra gli Stati Uniti e l’Iran nello Stretto di Hormuz con l’obiettivo di prevenire incidenti e ridurre le tensioni nello Stretto. Si tratta di una notizia molto importante che ha visto anche altri dettagli.
Infatti, secondo una fonte citata sempre dal canale televisivo PressTv, questa linea di comunicazione è stata creata nel rispetto della dichiarazione finale rilasciata dai mediatori al termine dei colloqui della scorsa settimana a Zurigo, per attuare le disposizioni dell’articolo 5 del memorandum d’intesa di Islamabad.