Uno studente stava progettando una strage all’interno dell’istituto scolastico che frequentava abitualmente.
Dopo lo studente che ha accoltellato la propria docente, un altro caso analogo è stato portato alla luce dalla cronaca italiana. Infatti, come riporta Fanpage, lo studente in questione stava progettando una strage all’interno della scuola che frequentava abitualmente.
Il fatto in questione è stato portato alla luce grazie ad una fitta rete di comunicazioni in rete. Le community in questione hanno infatti permesso di rivelare dei dettagli inquietanti su qusto piano fortunatamente sventato.

Studente progettava strage a scuola: i dettagli
Un diciassettenne originario di Pescara ma domiciliato a Perugia, progettava da parecchio tempo una strage all’interno dell’istituto scolastico da lui frequentato. Il motivo di tutto ciò, era dovuto a motivazioni di discriminazione razziale, etnica e religiosa.
Stando a ciò che è emerso dalle indagini condotte, il ragazzo avrebbe reperito e diffuso materiale informativo su come fabbricare armi da fuoco e congegni bellici. Nel materiale in questione, è emersa anche la presenza di informazioni riguardanti sostanze chimiche a scopo bellico.
Così come indicazioni altamente precise sul sabotaggio dei massimi sistemi di sicurezza. Tutte informazioni che, stando alle evidenze, sarebbero state destinate ad un utilizzo di chiare finalità terroristiche.
La rete online
L’organizzazione di questo piano sarebbe avvenuta tramite community online create su Telegram. All’interno di queste chat venivano celebrati di continuo stragisti quali Breivik, mosso dagli stessi ideali descritti sopra, e altri casi di cronaca nera più o meno noti.
Dopo gli atti intimidatori in questione, sono emersi fatti analoghi imputabili a studenti originari di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Il giovane in questione, è stato invece arrestato con l’accusa di propaganda e istigazione a delinquere.
L’ecosistema in questione, per diffondere un messaggio così forte, si è servito di gruppi e chat di stampo neonazista e suprematista, alludendo al ripristino della “razza ariana”.