Stupri di Rimini, i quattro arrestati rischiano 20 anni. La Polonia chiede l’estradizione

La Polonia nelle prossime ore chiederà l’estradizione dei quattro stupratori arrestati nelle scorse ore a Rimini.

RIMINI – I quattro stupratori di Rimini rischiano oltre 20 anni di reclusione. Per tutti i componenti della banda la Procura ha formalizzato le accuse di rapina aggravata, violenza, sessuale di gruppo e lesioni aggravate. Il reato più grave è naturalmente il primo come è stato spiegato dal procuratore Paolo Giovagnoli e dal sostituto Stefano Celli in un incontro con la stampa.

La Polonia chiede l’estradizione. Il viceministro Patryk Jaki: “Si doveva applicare la pena di morte e le torture”

Nelle prossime ore la Polonia chiederà l’estradizione dall’Italia dei quattro presunti autori della violenza sessuale nei confronti di una turista polacca e nell’aggressione al suo compagno, avvenuta sulla spiaggia di Miramare a Rimini. Dopo i terribili episodi il vice ministro Patryk Jaki aveva giù dichiarato che per i quattro si doveva applicare “la pena di morte e torture” per scoraggiare gli altri a commettere tali crimini. Le autorità polacche hanno aperto una loro inchiesta.

L’ultimo arrestato si difende: “Non c’ero durante l’aggressione”

Subito dopo il fermo l’ultimo degli arrestati Guerlin Butungu si è difeso così: “Io non c’ero. avevo bevuto e mi sono addormentato“. Confessione che non convince gli inquirenti.

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ultimo aggiornamento: 04-09-2017

Francesco Spagnolo

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