Subaru STI Performance Concept: che sballo!

Il reparto sportivo della Casa “Jap” ha elaborato la coupé BRZ trasformandola in una cattivissima vettura pronto corsa, la Subaru STI.

Della Subaru BRZ, la coupé progettata dalla Casa delle Pleiadi in collaborazione con la Toyota, gli appassionati amano l’handling, la sincerità di risposta, il divertimento che offre. A livello estetico, però, non ha mai fatto battere il cuore. Anche per quel che riguarda le performance le è sempre mancato il quid in più. A trasformarla in una belva da strada e da pista ci hanno pensato i maghi del reparto corse STI di Subaru. Il risultato, da sballo, ha lasciato entusiasti gli appassionati delle brand, accorsi all’ultimo Salone di New York. Rispetto all’anonima BRZ standard la STI Performance Concept mostra un gran carattere estetico ma anche miglioramenti alle sospensioni, uno chassis rinforzato, nuovi elementi aerodinamici e un cuore finalmente da tachicardia. Di derivazione racing, trapiantato direttamente dalle vetture che partecipano in Giappone al campionato Super GT300, il quattro cilindri 2.0 turbo eroga infatti la bellezza di 300 cavalli, ben 100 in più del boxer di serie!

È un’auto dallo spirito estremo che indica la nuova strada di Subaru come ha sottolineato Yoshio Hirakawa, presidente di Subaru Tecnica International (STI), in occasione della presentazione: “La nostra esperienza nelle corse ci ha insegnato che per vincere non è importante solo avere un gran motore ma è fondamentale il giusto equilibrio fra tutti gli aspetti dinamici della vettura. Quando si raggiunge questo ‘balance’ il guidatore si ritrova fra le mani una macchina maneggevole e divertente, che può essere spinta sino al limite delle sue potenzialità. Questa è la filosofia comune ai modelli marchiati STI e ai nostri kit prodotti in aftermarket. Una filosofia espressa pienamente dalla STI Performance Concept”.

La concept newyorkese esprime le potenzialità massime della coupé delle Pleiadi, anche in chiave sportiva. La scelta di presentare questa show car tra le corsie della Grande Mela è frutto della strategia commerciale della Casa “Jap” che punta a introdurre proprio nel mercato statunitense i nuovi kit aftermarket estetici e tecnici per migliorare le qualità dinamiche delle proprie vetture. Kit marchiati STI, appunto, che vanno dalle semplici componenti aerodinamiche all’elaborazione del motore, sino alla trasformazione completa, come del resto avviene già in Giappone con i modelli contraddistinti dalle sigle “S” e “tS”. Vetture queste che dovrebbero cominciare a sbarcare negli Usa nei prossimi mesi, come premessa a un impulso all’attività sportiva locale.

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ultimo aggiornamento: 08-04-2015

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