Prima le Banche, poi le Poste Italiane: si annuncia lo stop per il servizio di acquisto crediti. Superbonus in sospeso.

Il governo di Giorgia Meloni ha annunciato delle proposte sulle modifiche da apportare al Superbonus 110%. Ma si tratta solo di idee, nessuna ufficiosità nelle decisioni del nuovo esecutivo. Le imprese restano così in balìa delle onde aspettando cosa avverà con la nuova Legge di Bilancio, ma nel frattempo sia banche che poste dichiarano la sospensione delle pratiche.

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Cosa cambierà?

Giorni difficili per il Superbonus. Si parla e si riparla di una nuova Legge di Bilancio che potrebbe cambiare le sorti per questa agevolazione: si è pensato a un nuovo finanziamento per assicurare le future richieste. Ora il governo Meloni calcolerà il quoziente familiare basandosi sul reddito diviso per numeri di componenti per avvicinarsi ad una maggiore equità rispetto all’Isee.

E’ già in circolo la possibilità che si passi da un 110% a un 90%. Il décalage previsto riguarderebbe una detrazione del 110% nel 2023, che poi scenderà al 70% nel 2024 e al 65% per il 2025. Il nuovo governo potrebbe decidere di lasciare il superbonus solo per le prime case.

Lo stop alle pratiche

Dopo che diverse banche hanno fermato le pratiche per il Superbonus, adesso arriva anche l’avviso da parte delle Poste Italiane: “Gentili clienti, il servizio di acquisto di crediti d’imposta è sospeso per l’apertura di nuove pratiche”. L’unica possibilità data dagli istituti di erogazione è quella di procede con le “pratiche in lavorazione e caricare la documentazione per quelle da completare”.

Ma la difficoltà più grande per le imprese riguarda l’incertezza del governo Meloni nel decidere le modifiche definitive per la misura nata col governo Conte. Quindi, in attesa che si ufficializzi la nuova normativa, procedere con nuove pratiche sembra quasi impossibile.

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ultimo aggiornamento: 08-11-2022


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