Suso: "Frenato dalla pubalgia. Presto tornerò ai miei livelli"

Suso: “Frenato dalla pubalgia. Presto tornerò ai miei livelli”

Lunga intervista del giocatore spagnolo al settimanale della Gazzetta dello Sport. Ecco le parole dell’esterno rossonero.

Milan, Suso ha rilasciato una lunga intervista a Sportweek, settimanale in edicola con La Gazzetta dello Sport, nel corso della quale ha parlato del suo momento difficile e della situazione della squadra rossonera

“Sappiamo di dover dare di più – ha dichiarato – per il Milan, per la sua storia e per i suoi tifosi. Stiamo attraversando un momento negativo, ne siamo consapevoli ma lavoriamo duramente ogni giorno per cercare di uscirne. Siamo il Milan e la mediocrità in un club come questo non può essere accettata. Sono il primo a non essere soddisfatto delle mie prestazioni, ma non è una questione di pressione o di critiche. I tifosi hanno diritto di criticare. L’ho scritto su Instagram dopo la Spal: un gol non cambia la storia. Non cancella i fischi, meritati, o le critiche, giuste. È un momento in cui non riesco a esprimermi ai miei livelli ma sono sicuro che presto tornerete a vedere il miglior Suso. Fidatevi”.

Il 25enne esterno è tra i giocatori maggiormente criticati dai tifosi milanisti: “Penso che le responsabilità debbano prenderle i giocatori forti, quelli dai quali la gente si aspetta che facciano la differenza, più e meglio di altri. Per me non c’è problema. Se mi chiedono: “vuoi prenderti responsabilità?”, io rispondo di sì. Credo di aver fatto molto bene anche in situazioni di difficoltà della squadra, ma ripeto: so che queste prime giornate di campionato non sono state positive né per me, né per tutto il Milan”.

Suso Milan Manchester United-Milan
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/ACMilan/

Suso: “Con Elliott siamo tranquilli”

Negli ultimi anni, il gioco del Milan si è appoggiato spesso (anche troppo) sull’attaccante iberico: “Ogni squadra ha il suo punto forte – ha affermato Suso – possiede caratteristiche diverse dalle altre. Se il Milan pende più a destra, come sento dire, non l’ho deciso io. Pressioni? Più cresci, più forte diventi, e più aumentano pressioni e responsabilità. Non penso sia una cosa negativa, al contrario: se allenatore e compagni si appoggiano a te, significa che stai facendo bene il tuo lavoro”.

Suso, nonostante le buone intenzioni, non ha ancora fatto il salto di qualità: “Non esiste un punto in cui uno possa dire: sono arrivato. Si può sempre migliorare. A volte dipende dall’annata. È vero anche che in questi ultimi tempi abbiamo avuto cambi societari che hanno inciso a livello mentale, ma adesso con Elliott siamo tranquilli. Perciò sono sicuro che possiamo fare bene: abbiamo tutte le caratteristiche per riuscirci. A volte, è semplicemente una questione di tempo, anche se nelle grandi squadre non ce n’è mai. Ma siamo sulla strada giusta e con il nuovo allenatore le cose andranno meglio”.

I tifosi del Milan, come detto, continuano a non essere soddisfatti delle prestazioni offerte da Suso: “Il fatto è che io non devo dimostrare niente. Se un calciatore non viene criticato è perché da lui non si pretende niente. È stato criticato Cristiano Ronaldo, viene criticato Messi quando gioca nell’Argentina. Se devo dire che mi piace essere criticato, dico no, a nessuno piace, ma è una cosa che nel calcio esiste. Solo, non capisco chi allo stadio insulta. Non è giusto offendere chi sta facendo il proprio lavoro, ma mi rendo conto che chi paga il biglietto può dire ciò che vuole. I fischi e gli insulti non mi smontano. Lavoro con la testa per rimanere concentrato sulla partita. Continuo a provare le mie giocate, perché, se non le provo, non riusciranno mai. Ma, se solamente ne riesce una, è un gol oppure un assist”.

Suso Bayern Monaco-Milan Milan-Benfica Milan
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

Suso: “Posso giocare dietro le punte”

Tutti ormai conoscono la famosa “mattonella” di Suso. Un limite? Può darsi. Ma Jesus non è d’accordo: “Fino alla prima partita di campionato, a Udine, per tutti potevo giocare trequartista. Dicevano che Giampaolo mi aveva trasformato, che stavo dimostrando di poter fare quel ruolo. Poi è bastata una partita fatta male, una sconfitta, ed è venuto tutto giù. Perché? Ah, io non lo so. Sarà stato per motivi tattici o psicologici. Ma non da parte mia. In quella posizione, al centro dietro le punte, io posso stare. Ovviamente mi piace più stare a destra, ma non ho nessun problema a giocare dentro al campo. Gioco solo con il sinistro? E il cross di destro per Calhanoglu contro il Brescia, dopo essere arrivato fino a fondo campo invece di rientrare? E il gol nel derby di tre anni fa, con doppio dribbling su Miranda in area e destro a incrociare sul palo lontano? Però, se riesco a liberarmi e calciare con il sinistro, perché devo andare sul destro?”.

Solitamente, dopo i primi mesi di stagione, il rendimento di Suso cala drasticamente: “Perché a novembre-dicembre inizio a soffrire di pubalgia. Quest’anno ho cominciato a sentire male all’adduttore già a settembre, contro la Lazio non ho giocato per lo stesso motivo. È un problema che mi si ripresenta ogni anno e che non si riesce a risolvere. Ai tifosi dico di continuare ad avere pazienza, sostenendo la squadra. So che non è facile, ma noi riusciremo a invertire la tendenza. Chiedo loro di fidarsi di me. Gioco nel Milan e tifo Milan. Fino all’ultimo giorno darò tutto”.

Ecco un video con alcune giocate di Suso:

ultimo aggiornamento: 09-11-2019

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