Svizzera e rientro dei capitali su base volontaria. Cosa conoscere della Volutary Discosure.

Voluntary Disclosure rientro capitali dalla Svizzera

La nuova Voluntary Disclosure mira a regolarizzare le violazioni relative agli obblighi di dichiarazione annuale dei capitali detenuti all’estero. Va anche ad imporre il versamento di versare delle imposte evase e dei relativi interessi maturati, ma (al contempo) prevede delle riduzioni rispetto alle sanzioni comminate.
Secondo la legge che si riferisce alla Voluntary Disclosure 2, le persone che possono aderire le sono:

  • Persone fisiche
  • Enti non commerciali
  • Società semplici (persone giuridiche) ed equiparate che sono soggette al fisco italiano.

Basandosi sulle informazioni e sui documenti prodotti dal contribuente italiano, l’Agenzia delle Entrate riesce a determinare il corrispettivo delle imposte dovute, che vengono maggiorate con l’applicazione degli interessi.
Il contribuente deve proseguire con questi passaggi:

  • Occorre che presenti istanza all’UCIFI indicando investimenti e attività finanziarie all’estero in questi sono incluse le movimentazioni, le dismissioni, i prelievi e gli impieghi dei fondi.

Fatto ciò il Fisco contabilizzerà tali documentazioni effettuando un controllo sui dati a loro disposizione e verificando che non vi siano omissioni.
Infine il soggetto debitore effettua il pagamento dei debiti tramite Modello F24 reperibile in qualunque ufficio postale o recandosi presso l’Agenzia delle Entrate, o, infine, scaricandolo da internet.

Accordo tra Italia e Svizzera

Dall’Agenzia di informazione Reuters si apprende che Italia e Svizzera hanno concluso un accordo sullo scambio di informazioni che, secondo Padoan, porterà al Fisco italiano le adesioni alla voluntary disclosure.
Il Dipartimento Finanze del Tesoro e l’Amministrazione federale delle contribuzioni elvetica hanno concluso un’intesa atta a rendere operativo lo scambio di informazioni a finalità fiscali che opererà attraverso la strategia delle cosiddette richieste di gruppo basandosi sulla Convenzione per evitare le doppie imposizioni.
L’accordo è entrato in vigore a partire dal 2 marzo 2017. La dichiarazione di Via XX Settembre su questo accordo raggiunto con la Svizzera:
Esso rappresenta un ulteriore importante elemento di collaborazione tra i due paesi verso l’obiettivo di una maggiore trasparenza fiscale, a seguito dell’entrata in vigore (il 13 luglio 2016) del protocollo di modifica della Convenzione per evitare le doppie imposizioni tra Italia e Svizzera, che ha allineato lo scambio di informazioni tra i due paesi al più recente standard dell’Ocse.

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ultimo aggiornamento: 16-05-2017


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