Il Tar ha sospeso l’efficacia dei provvedimenti in attesa della discussione fissata il 19 aprile

E’ arrivata poco la decisione del Tar del Lazio con il presidente che ha accolto con decreto l’istanza della Regione Puglia presentata per l’annullamento, previa sospensione, delle note del Ministero dell’Ambiente con le quali si autorizzava la Tap all’espianto degli ulivi nell’area del cantiere Melendugno. Il Tar ha sospeso l’efficacia dei provvedimenti in attesa della discussione dell’istanza cautelare fissata per il 19 aprile.

Si registrano nuove proteste

Intanto si registrano nuovi danneggiamenti in località San Basilio dove la Tap deve estirpare gli ulivi per avviare i lavori di realizzazione del microtunnel del gasdotto. La recinzione questa mattina era senza la parte metallica divelta probabilmente dalle frange più estreme degli attivisti che si oppongono alla realizzazione dell’opera. Inoltre questa mattina le strade di accesso al cantiere erano nuovamente sbarrate da blocchi fatti con pietre, materiale di risulta e pneumatici. Tutta l’area è praticamente interdetta al traffico veicolare, i lavori sono fermi e la polizia non è presente sul posto.

I No Tap negano il permesso

L’iniziale permesso dato dai No Tap alla multinazionale per garantire la messa in sicurezza degli ulivi abbandonati in tutta fretta dopo la manifestazione di sabato scorso è saltato quando i manifestanti hanno appreso le dichiarazioni del ministro dello sviluppo Carlo Calenda che ha ribadito l’intenzione di fare il gasdotto senza ritardi. Al momento, però, le operazione di messa a dimora degli ulivi in grandi tinelle sono ferme.

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No Tap puglia Tap

ultimo aggiornamento: 06-04-2017


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