Tardive dichiarazioni: come comportarsi per ridurre le sanzioni pecuniarie

Come evitare che una dichiarazione tardiva diventi reato

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Scadono i termini per la dichiarazione dei redditi e cominciano le tardive dichiarazioni: come comportarsi per non incorrere in sanzioni penali?

Cosa fare in caso di mancata dichiarazione dei redditi?

Il ravvedimento operoso è una procedura attraverso cui un contribuente consapevole di essere in difetto con le dichiarazioni fiscali pone rimedio autonomamente attraverso l’atteggiamento collaborativo che l’Agenzia delle Entrate sta cercando in ogni modo di incentivare.

Il ravvedimento operoso di un contribuente inadempiente deve avvenire entro 90 giorni dalla scadenza prevista per la dichiarazione dei redditi.

Il 730 precompilato e ordinario va consegnato entro il 7 o il 23 Luglio (a seconda della modalità scelta per la trasmissione all’agenzia delle entrate). Il Modello Redditi 2017 va consegnato invece entro il 30 Settembre 2017.

Il ravvedimento operoso non è esente da sanzioni e ogni contribuente che scelga di avvalersi di questa procedura dovrà comunque corrispondere al fisco una sanzione pari a 25 Euro.

Trascorsi i 90 giorni non è più possibile presentare una dichiarazione dei redditi o correggere quella già presentata integrandola. Il contributore inadempiente sarà tenuto quindi a pagare una sanzione pecuniaria dal 120% fino al 240%.

Nel caso di mancata dichiarazione dei redditi, un contribuente tenuto a pagare la sanzione che però riesca a presentare in tempo la dichiarazione dei redditi per l’anno successivo ha diritto a una riduzione della sanzione che è tenuto a pagare.

Tardive dichiarazioni: come comportarsi e quanto pagare

Più in fretta pervengono le dichiarazioni tardive in cui si concretizza il ravvedimento operoso, minore è la sanzione che il contribuente è tenuto a pagare:

Ravvedimento sprint: le dichiarazioni tardive pervengono all’Agenzia delle Entrate entro 14 giorni dall’omissione. Sanzione prevista: 0,1% del minimo di 258 Euro per ogni giorno di ritardo.

Ravvedimento breve:  dichiarazioni tardive pervenute nei 30 giorni successivi alla data limite. Sanzione prevista: 1/10 del minimo.

Ravvedimento intermedio: dichiarazione tardive pervenute nei 90 giorni successivi alla data limite. Sanzione prevista: 1/9 del minimo.

Ravvedimento lungo: dichiarazioni tardive pervenute nell’anno successivo alla data limite. Sanzione pari a 1/8 del minimo.

Ravvedimento lunghissimo: dichiarazioni tardive pervenute entro 2 anni dall’omissione. Sanzioni pari a 1/7 del minimo.
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