Per le tariffe telefoniche di milioni di italiani, sono previsti importanti aumenti su base annuale. Ecco quindi come tutelarsi.
Nonostante le offerte più economiche del 2025 lasciassero presagire diversamente, le tariffe telefoniche di milioni di utenti da questo 2026 subiranno un drastico aumento. Lo ha riportato Sky Tg 24, supportando tuttavia le persone coinvolte fornendo loro dei consigli su come tutelarsi.
Questi rincari, i quali coincidono proprio col nuovo anno, sono parzialmente “giustificati” dall’adeguamento all’inflazione e dalla conseguente fine della guerra dei prezzi portata avanti da numerose compagnie telefoniche.

Nuova stangata sulle offerte telefoniche
Le tariffe destinate ai telefoni subiranno un drastico aumento che partirà da 12 euro all’anno, fino ad arrivare addirittura a 60 euro. Il calcolo di questa spesa è stato effettuato dal Codacons, il quale ha poi fornito alcune motivazioni che spiegano almeno in parte questo fenomeno.
Oltre ai motivi già citati, hanno avuto il loro peso anche gli investimenti tecnologici che dovranno essere fatti dalle grandi compagnie del settore. La stessa motivazione che ha spinto i top player del mercato a rivedere le proprie offerte fino a rialzarle.
Il Codacons ha dichiarato ciò, a proposito dei rincari: “Le principali compagnie telefoniche hanno comunicato aumenti tariffari che vanno da un minimo di 1 euro al mese a un massimo di 5 euro al mese, a seconda dell’offerta sottoscritta“.
Ecco come tutelarsi
Il Codacons ha fornito inoltre dei consigli su come tutelarsi: “I consumatori possono sempre recedere gratuitamente dai contratti sottoscritti, senza alcuna penale né costi di disattivazione dei servizi, e passare ad altro operatore“.
Aggiungendo poi: “Per esercitare il diritto di recesso, i consumatori hanno varie opzioni: è possibile inviare una raccomandata al proprio gestore o una comunicazione via Pec, oppure contattare il servizio clienti dell’operatore, o in alternativa utilizzare gli appositi form pubblicati sui siti internet delle società telefoniche“.