Le tasse pagate allo Stato italiano dal Vaticano sono pari a 17 milioni di euro annui.

ROMA – 17 milioni di euro annui di tasse pagate allo Stato italiano dal Vaticano. A comunicarlo è il prefetto della Segreteria per l’Economia della Santa Sede in un’intervista a Vaticannews.

Non siamo un’azienda – ha spiegato padre Juan Antonio Guerrero Alves – e non tutto può essere misurato come deficit. Noi viviamo grazie all’aiuto dei fedeli e paghiamo 17 milioni di euro l’anno di tasse all’Italia. Lavoriamo per un sistema trasparente e per la centralizzazione degli investimenti“.

“Stiamo vivendo un tempo unico”

Nell’intervista il prefetto è ritornato anche sul periodo che sta attraversando il Vaticano: “Stiamo vivendo un tempo unico. Un tempo difficile che ci pone davanti alle nostre responsabilità. Dobbiamo trovare il modo per assicurare la nostra missione. Ma dobbiamo anche capire cosa è essenziale e cosa non lo è“.

E spiega: “Noi non siamo una azienda. Il nostro obiettivo non è fare profitto. Ogni Dicastero, ogni Ente, compie un servizio e questo ha dei costi. Come Santa Sede dobbiamo avere un impegno che deve essere quello della massima sobrietà e della massima chiarezza. Il nostro deve essere un bilancio di missione. Cioè, un bilancio che mette in relazione i numeri con la missione del Vaticano“.

Piazza San Pietro
Piazza San Pietro

La Santa Sede non rischia il default

Alla domanda su un possibile default della Santa Sede padre Alves: “Io credo di no. Questo, però, non vuol dire però che non dobbiamo affrontare la crisi per quella che è. Abbiamo sicuramente davanti anni difficili. Con la pandemia calcoliamo una diminuzione delle entrate introno al 25%. Le più pessimistiche si aggirano intorno al 45%”. Numeri importanti che dovranno essere confermati nei prossimi mesi visto che fino a questi momenti sono solo previsioni.

Scarica QUI il testo del Decreto Cura Italia per conoscere le norme a sostegno delle famiglie e delle imprese.


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