Il tasto Dislike su Facebook: bufala o realtà?

La possibile aggiunta del tasto Dislike su Facebook ci perseguita praticamente da sempre, e anche stavolta l’annuncio si è rivelato infondato.

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Basta una scintilla per riattivare le voci incontrollate. Questa volta complice un titolo non chiarissimo di Bits, colonna del New York Times, in cui si riportano le parole di una recente sessione di domande e risposte che Mark Zuckerberg ha tenuto con alcuni giornalisti americani.

Ecco la parte più rilevante:

In pratica, Il fondatore di Google non parla di un vero e proprio tasto dislike, ma più di un sistema, sul quale stanno ancora lavorando, per esprimere un tipo diverso di sentimento. Per la verità, a un certo punto dice chiaramente non volevamo semplicemente costruire un tasto dislike e poco dopo non vogliamo trasformare Facebook in un posto dove la gente vota “up or down” i post delle persone.

Tuttavia, sempre secondo Mark Zuckerberg, sempre più persone sentono la necessità di esprimere empatia, solidarietà. Quando alcuni condividono stati di tristezza, disagio o che semplicemente raccontano uno spaccato di vita non allegro, esprimere la propria vicinanza con un “mi piace” può sembrare inadeguato. Le persone cercano un modo rapido quanto il “mi piace” per esprimere il coinvolgimento emotivo e, sempe secondo le parole del fondatore, è questa la direzione verso la quale stanno lavorando.

Quindi, sempre secondo quanto possiamo ascoltare nel video, non c’è nessun tasto dislike o “non mi piace” in arrivo su Facebook, ma a breve potremmo vedere un nuovo tipo di interazione, pensata per esprimere solidarietà, o empatia, con i post di maggiore impatto emotivo. Alcuni lo hanno già ribattezzato Empathy Button.

Fonte Foto copertina: Elaborazione basata su Wikimedia Commons