Tav, Luigi Di Maio convoca una conferenza stampa e avverte Salvini: Non si può mettere in discussione l’analisi costi-benefici, altrimenti si ridiscute tutto.

In una conferenza stampa convocata in seguito allo scontro con Matteo Salvini, il vicepremier Luigi Di Maio è tornato ad attaccare il collega leghista, che ha fatto sapere, in qualche modo scavalcando il premier Conte, che aveva fatto sapere di essere al momento contrario alla realizzazione del Tav, schierandosi quindi dalla parte del Movimento Cinque Stelle.

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Tav, la conferenza di Luigi Di Maio a Palazzo Chigi: I soldi degli italiani si devono spendere per atti utili

In occasione della conferenza stampa Luigi Di Maio ha contestato la posizione di Matteo Salvini, che lo ha sfidato in televisione facendo sapere di avere la testa dura e di non essere in alcun modo intenzionato a bloccare i cantieri.

“Abbiamo convocato questa conferenza stampa per parlare del tema che mi ha lasciato interdetto, ossia del fatto che non noi, ma la Lega abbia messo in discussione il governo legandolo al tema Tav”

“L’analisi costi-benefici dimostra che l’opera tecnicamente non sta in piedi […]. Il M5s nasce con una convinzione: i soldi delle tasse degli italiani si devono spendere bene per atti utili, iniziative fondamentali e che in Italia ci sono priorità da affrontare”.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Di Maio avverte Salvini: “Non si può fare l’arbitro a partita conclusa, non si può dire che l’analisi costi-benefici non convince”

Il numero uno del Movimento Cinque Stelle ha poi criticato la presa di posizione di Matteo Salvini, che ha rinnegato l’analisi costi-benefici definendola non convincente.

“Non si può fare l’arbitro a partita conclusa. L’analisi costi-benefici è stata complessa, non si può dire ora che non convince”.

“Adesso deve iniziare l’interlocuzione tra Italia e Francia per ridiscutere il progetto alla luce dell’analisi costi-benefici”.

“Siamo consapevoli che ci sono degli impegni, delle leggi ma non si possono vincolare soldi degli italiani ad una opera che si deve ridiscutere. Se stiamo parlando dei soldi degli italiani, prima vai a ridiscutere l’opera e poi decidi cosa vai a farne dei soldi”.

Di Maio agli elettori della Lega: Cosa sarebbe successo se avessi messo in discussione la Legittima difesa?

Di Maio ha poi voluto mandare un messaggio agli elettori della Lega

“Cosa poteva accadere se avessi messo in discussione la legittima difesa che non ho fatto e non farò, o il decreto sicurezza e altri provvedimenti che allora quando abbiamo scritto questo bellissimo atto di governo sono entrati in quota Lega? Vi sareste arrabbiati ed è per questo che c’è un certo disappunto nel Movimento, perchè ci siamo battuti per mettere nel contratto questo“.

“Non è questione di chi ha la testa più dura questi sono discorsi da bambini: dobbiamo metterci al tavolo ed evitare di vincolare soldi degli italiani”.

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ultimo aggiornamento: 09-03-2019


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