Tempi di erogazione della cessione del quinto dello stipendio: entro quanto viene erogata

Tempi di erogazione della cessione del quinto dello stipendio: entro quanto viene erogata

Se sei arrivato fin qua saprai sicuramente molto su questa tipologia di prestito.

Avrai calcolato la rata della cessione del quinto con strumenti appositi, fatto dei preventivi, saprai quanto ti verrà detratto nei prossimi mesi direttamente dallo stipendio. Dopo tutti questi step forse ti starai chiedendo ora: quali sono i tempi d’erogazione del prestito? Ossia quanti giorni bisogna attendere prima di vedere la somma richiesta sul proprio conto corrente?

Se ti stai ponendo questa domanda potrai trovare una risposta in questa guida dedicata alle tempistiche necessaria per l’accredito sul conto corrente postale o bancario del prestito richiesto con la cessione di un quinto.

Cessione del quinto dello stipendio: dopo quanto tempo viene accreditato?

La richiesta di un prestito con la cessione di un quinto dello stipendio è data sempre da un’esigenza di maggiore liquidità per affrontare spese, imprevisti, viaggi, realizzazione di nuovi progetti ecc…

Quindi è normale che una volta aver seguito tutto l’iter per la richiesta, e dopo l’approvazione da parte della banca o finanziaria per la concessione del prestito ci si chieda anche: in quanto tempo viene accreditata la somma richiesta? Essere precisi nell’indicare i tempi di accredito del prestito purtroppo non è possibile. Infatti, le tempistiche spesso dipendono dall’istituto bancario o dalla finanziaria alla quale ci si è rivolti.

In generale, possiamo dire che dopo il preventivo e successivamente al calcolo della rata i tempi di erogazione vanno da un minimo di 15 giorni a un massimo di 30 giorni. Perché sono necessari così tanti giorni per il prestito? In realtà le tempistiche sono date dall’iter bancario che prevede:

  • Controllo dei documenti
  • Verifica della solidità finanziaria del richiedente e dell’azienda per la quale lavora
  • Firma del contratto di prestito
  • Attesa del benestare da parte del datore di lavoro
  • Erogazione del prestito

Per completare tutto l’iter quindi ci vogliono dei tempi tecnici previsti per legge, ad esempio, il datore di lavoro deve rilasciare il benestare entro 10 giorni, per questo motivo i tempi rispetto a quelli di un normale prestito personale tendono a essere più lunghi.

Cessione del quinto dello stipendio Inps: in quanto tempo viene erogata?

Per quanto riguarda la cessione del quinto dello stipendio per i lavoratori statali e pubblici che fanno richiesta all’Inps, i tempi sono resi chiari proprio dall’istituto previdenziale. Secondo quanto riportato dall’Inps, dalla richiesta di preventivo all’erogazione del prestito ci sono 5 fasi ben distinte ognuna con dei tempi specifici. Nel dettaglio:

  • 1 Fase: Preventivo (emesso entro 24 ore, se la richiesta perviene in giorni feriali)
  • 2 Fase: Firma di un pre-contratto (il richiedente deve firmarlo entro 1 giorno lavorativo)
  • 3 Fase: Firma del contratto effettivo (il richiedente ha 7 giorni per apporre la firma e inviare la documentazione)
  • 4 Fase: Attesa della lettera di benestare dall’Ente in cui opera il dipendente
  • 5 Fase: Accredito della somma sul conto corrente bancario o postale entro 1 giorno lavorativo dopo che l’ente ha ricevuto il benestare.

Quindi anche per chi richiede il prestito all’Inps le tempistiche cessione del quinto dello stipendio vanno da circa 15 giorni (se tutte le fasi vanno a buon fine in tempi brevi) sino a poco più di 20 giorni in caso di ritardi nella firma del contratto o nel rilascio della lettera di benestare.

Possibili ritardi e intoppi nell’accredito della cessione del quinto

Come abbiamo accennato, quando si effettua la richiesta in una banca o finanziaria per la cessione del quinto il tempo massimo per l’erogazione è di circa 30 giorni. I tempi però si potrebbero prolungare oltre nel caso in cui sovvengano degli imprevisti che procurano un rallentamento dell’iter burocratico. Gli inconvenienti che possono ritardare l’accredito del prestito sono:

  • Dati non congrui tra i documenti rilasciati dal cliente (in questo caso bisognerà produrre una documentazione corretta e quindi si prolungheranno i tempi per il contratto)
  • Carta d’Identità o documento di riconoscimento scaduto
  • Il datore di lavoro non firma nei 10 giorni previsti la lettera di benestare

Questi sono alcuni dei problemi che potrebbero allungare l’iter di erogazione del prestito. Quindi onde evitare attese troppo lunghe il consiglio è di: controllare sempre bene la documentazione prodotta, comunicare, ove possibile, precedentemente al datore di lavoro la richiesta di cessione (in questo modo firmerà in tempo i documenti richiesti dalla banca).

Rinnovo della cessione del quinto: tempi di accredito

Soldi
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Avendo già in atto una cessione del quinto, potrebbe sembrare che l’iter di richiesta e di accredito di un eventuale rinnovo sia più semplice e veloce. Ma non sempre è così. I tempi per il rinnovo, in alcuni casi, possono essere anche più lunghi rispetto a quelli della prima domanda di prestito. I motivi sono svariati.

Nel primo caso se si procede al rinnovo in una banca differente dalla prima che lo ha erogato, sarà necessaria la produzione di tutti i documenti, compreso il conteggio estintivo del primo prestito. Dopo di ché si dovrà calcolare di nuovo la rata della cessione del quinto (gli interessi potrebbero variare) e poi bisognerà seguire l’iter di approvazione e gestione della pratica che ha una durata tra i 15/30 giorni. In questi casi, i tempi d’accredito per la cessione del quinto potrebbero raggiungere i 45/60 giorni circa.

Un altro caso che può portare a un allungamento dei tempi di accredito è il non aver maturato ancora i requisiti per il rinnovo. Se ad esempio si vuole rinnovare una cessione del quinto di 120 mesi alla 46esima rata pagata, ciò non è possibile. Quindi la banca potrebbe iniziare a preparare la pratica per il rinnovo e per la concessione di un nuovo quinto dello stipendio, ma per effettuare l’accredito e per la firma del contratto il cliente e l’istituto dovranno obbligatoriamente attendere i due mesi per il raggiungimento della 48esima rata pagata. Ossia il limite minimo (su un tempo di 120 mesi) necessario per la richiesta di rinnovo.

Per chi invece si presenta nella stessa banca alla quale aveva richiesto il primo prestito e procede al rinnovo nei tempi previsti per legge, i tempi si dimezzano e sarà possibile accedere all’accredito della somma richiesta in 15/20 giorni circa.

Come ridurre le tempistiche d’erogazione della cessione di 1/5 dello stipendio?

Cosa succede se invece le esigenze del cliente sono immediate e urgenti? Bisogna attendere per forza 20/30 giorni per l’accredito del prestito? Per chi ha delle esigenze specifiche e desidera ottenere almeno una parte del prestito in tempi più brevi esiste una soluzione finanziaria che prende il nome di: anticipo del quinto.

L’anticipo del quinto dello stipendio viene erogato dalla banca dinanzi a una richiesta d’urgenza da parte del cliente. In questo caso il beneficiario una volta firmato il contratto di prestito può accedere a un massimo del 50% della somma richiesta in pochi giorni.I tempi dunque si riducono quasi dell’80% con l’anticipo del quinto.

Bisogna sapere però che la richiesta di prefinanziamento prevede comunque il benestare da parte della banca. Quindi non è detto che l’istituto conceda l’anticipo, ma potrebbe negarlo o offrire al cliente una somma inferiore al 50%. Inoltre, l’anticipo non viene mai emesso sé prima non sono stati emessi i certificati di polizza che proteggono banca e cliente da eventuali casistiche impreviste come il licenziamento dopo l’approvazione della cessione del quinto o decesso.

In ogni caso, per ridurre le tempistiche di erogazione della somma richiesta la soluzione più veloce e pratica rimane l’anticipo del quinto dello stipendio, concessa sempre a seconda delle valutazioni dell’istituto di credito.

ultimo aggiornamento: 12-03-2020

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