Governo ad alta tensione. Di Maio a Salvini: basta con gli slogan

Alta tensione al Governo. Di Maio lancia un chiaro messaggio a Salvini: “Basta slogan e continuiamo a lavorare”.

ROMA – Il governo continua ad essere ad alta tensione. A surriscaldare gli animi – come sempre – è Matteo Salvini che da Parigi lancia un chiaro messaggio agli alleati: “Non ho tempo – dichiara – di perdere tempo con polemiche che non esistono. Io ho sempre detto che le vittorie regionali non cambiavano le carte in chiave nazionale. Il problema semmai è di chi lo pone. Io ribadisco che con i no non si va avanti e anche in Europa la pensano come me“.

E poi arrivando a Milano ribadisce: “Domani vado a inaugurare il Vinitaly e mi piacerebbe tagliare il nastro dei cantieri della Brescia-Verona-Vicenza ma dal ministero delle Infrastrutture ci stanno ragionando. Ma non vorrei che stessimo ragionando da troppi mesi su troppi cantieri“.

Di seguito il video con le dichiarazioni di Matteo Salvini

Qui Parigi, al Ministero dell’Interno dopo il G7.State con me.

Pubblicato da Matteo Salvini su Venerdì 5 aprile 2019

Governo ad alta tensione, Di Maio avvisa Salvini: “Basta con gli slogan. Lavoriamo concretamente”

Le parole di Salvini non sono piaciute a Luigi Di Maio che lancia un chiaro messaggio all’alleato di governo: “Lo ripeto ancora una volta: quando si lavora insieme su casi concreti e quelle questioni che riguardano gli italiani non ci batte nessuno. Per questo disco basta con gli slogan e affrontiamo questo momento con la massima serietà“.

Luigi Di Maio
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/LuigiDiMaio

Il ministro del Lavoro rivendica il suo duro lavoro per il decreto crescita: “Non si può accettare che ieri sono stato 4 ore in Consiglio dei ministri per approvare insieme al MEF un decreto che è veramente importante. Abbiamo trovato soluzioni per aiutare le imprese e poi leggo dichiarazioni come non si blocchi il Paese. Ma lì c’ero io a lavorare“.

Conclusione finale sul caso Tria: “Quando lavoriamo insieme e concretamente c’è sempre sintonia. Se invece si parla di scontri ideologici, legge sull’aborto o dichiarazioni che vengono rilasciate tramite la stampa iniziano i problemi perché non ci si guarda negli occhi“.

ultimo aggiornamento: 05-04-2019

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