Tensione in Cisgiordania: Hamas chiama all’intifada contro l’occupazione

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Continuano le tensioni dopo il discorso di Trump a favore di Gerusalemme capitale d’Israele.

I palestinesi non ci stanno. Da due giorni sono in corso proteste e scontri per rigettare la decisione di Donald Trump di fare di Gerusalemme la capitale dello Stato d’Israele. Come riferito dall’Ansa, il bilancio dei feriti negli scontri in Cisgiordania, a Gerusalemme Est e lungo la striscia di Gaza tra manifestanti e reparti militari israeliani sale di ora in ora. Secondo le notizie giunte fin qui i feriti palestinesi sarebbero circa 114. Intanto Hamas ha risposto così a Trump, tramit ela voce del leader Ismail Haniyeh: “Facciamo appello per una nuova intifada contro l’occupazione e contro il nemico sionista, ed agiamo di conseguenza“.

Palestina, Hamas chiama una nuova intifada

Il riconoscimento di Gerusalemme quale capitale d’Israele è una dichiarazione di guerra nei nostri confronti“, ha chiosato Haniyeh. Quest’oggi le autorità palestinesi si sono intanto trincerate dietro uno sciopero generale che ha bloccato la Cisgiordania e le zone di maggior tensione. Una forma di protesta ufficiale contro la decisione di Trump. Mentre la tensione non accenna a placarsi, il premier israeliano Netanyahu ha continuato le sue felicitazioni nei confronti del presidente statunitense: “Ha legato per sempre il suo nome con la storia della nostra capitale. Altri Paesi potrebbero seguire il suo esempio ed esprimere un analogo riconoscimento. Non ho alcun dubbio che quando l’ambasciata Usa passerà a Gerusalemme, e forse anche prima, molte altre ambasciate si trasferiranno. È giunto il momento“.

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ultimo aggiornamento: 07-12-2017

Mauro Abbate