La Farnesina ha convocato l’ambasciatore Li Junhua dopo che l’Unione Europea ha imposto alla Cina le sanzioni per il genocidio degli Uiguri.

ROMA – E’ alta tensione tra l’Unione Europea e la Cina dopo che Bruxelles ha deciso di imporre sanzioni nei confronti di quattro ufficiali della regione dello Xinjiang. Per tutta risposta, Pechino ha sanzionato 10 importanti politici e accademici dell’Unione Europea, e 4 sue istituzioni.

Cina, ambasciatore convocato alla Farnesina

Poche ore fa, la Farnesina ha convocato l’ambasciatore Li Junhua, il quale è stato ricevuto dalla vice ministra degli Esteri Marina Sereni. Il messaggio è stato il seguente: “L’Italia ribadisce la propria irremovibile posizione a tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali ed esprime solidarietà nei confronti dei Parlamentari, accademici, think tank e funzionari europei colpiti dalle sanzioni cinesi. L’Italia conferma il sostegno alle misure adottate dall’Ue e rigetta come inaccettabili le sanzioni cinesi“.

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La replica

L’ambasciatore cinese “ha presentato le rimostranze al Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano in merito alla decisione dell’Unione Europea di imporre sanzioni unilaterali alla Cina con la scusa della presunta questione dei diritti umani nello Xinjiang. L’Unione Europea ha adottato tali sanzioni sulla base di menzogne e disinformazioni fabbricate ad arte in chiave anti-Cina. Facciamo appello alla controparte europea perché corregga gli errori commessi“. Così una nota diffusa dalla rappresentanza diplomatica del Dragone in Italia.


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