Continua la sterile polemica del M5S contro il termovalorizzatore nella Capitale e ora attaccano il Pd.

Dopo l’attacco di Giuseppe Conte contro Draghi per aver inserito nel decreto aiuti la possibilità di creare un termovalorizzatore per i rifiuti a Roma, ora la lotta è con il Pd. Il sindaco di Roma Gualtieri aveva preannunciato l’ipotesi di risolvere il dramma dei rifiuti nella capitale con la costruzione di un termovalorizzatore. Ma la proposta ha trovato il netto contrasto dei 5 stelle che credono che danneggi l’ambiente.

Le polemiche di Conte seguite da quelle di Grillo sono continuate inveendo contro questa decisione del governo di dare carta bianca a Gualtieri su questo termovalorizzatore. Questo potrebbe scatenare una crisi di governo perché il M5S è disposto a non votare il decreto aiuti a causa di questo provvedimento. La protesta del Movimento si basa sul fatto che questa struttura danneggerebbe l’ambiente. Per Grillo va contro le direttive europee che prevedono di dare spazio al riciclo e non all’incenerimento dei rifiuti. Per Conte, la costruzione dell’impianto ci porta indietro sul piano della transizione ecologica.

Beppe Grillo
Beppe Grillo

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Scontro anche tra Grillo e Calenda

Anche Grillo si è espresso sulla polemica nel suo blog. «Bruciare i rifiuti è la negazione dell’economia circolare, a maggior ragione se si pensa che quest’impianto avrà bisogno comunque di una discarica al suo servizio per smaltire le ceneri prodotte dalla combustione». Questo commento trova la pronta risposta del leader di Azione Calenda. Il candidato sindaco della Capitale ribatte le parole di Grillo. “Sono totali imbecillità dice Calenda. “Termovalorizzatori e inceneritori sono esattamente economia circolare in quanto estraggono energia dai rifiuti e producono polvere che viene stoccata dentro i materiali di costruzione”.

Ma a questa tesi il Pd fa notare che non si tratta di vecchi inceneritori ma di termovalorizzatori di ultima generazione di cui dispongono tutte le maggiori capitali europee. Come sottolinea, Gualtieri questi hanno un impatto ambientale relativamente basso, come quelli presenti «in altre capitali europee come Londra, Berlino, Parigi, Stoccolma e Copenaghen».

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ultimo aggiornamento: 09-05-2022


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